“Siamo disperati e senza stipendio: noi operatori sanitari usati come banca e finiti sul lastrico a Quartu”

Rita P. testimonia il disagio degli addetti all’assistenza sanitaria delle cooperative quartesi: “Così veniamo trattati dal Comune di Quartu…”

“Siamo disperati e senza stipendio: noi operatori sanitari usati come banca e finiti sul lastrico a Quartu”. Rita P. testimonia il disagio degli addetti all’assistenza sanitaria delle cooperative quartesi: “Salve sono un operatore socio sanitario…mi faccio portavoce dei miei colleghi e della cooperativa per cui lavoro…Da 3 mesi non percepiamo stipendio …tante famiglie ridotte all osso .. nonostante ciò svolgiamo con dedizione il nostro lavoro ..i nostri ospiti dipendono dalle nostre cure dalla nostra assistenza…..il comune di Quartu S.Eena non eroga le somme dovute…motivo??? Pare non ci sia un impiegato ” capace” di effettuare i pagamenti. Sembra una barzelletta…ma questa e ‘ stata la risposta alle continue sollecitazioni di pagamento…..Cosa succede: le cooperative da sempre sopperiscono a compiti e servizi che il pubblico non è in grado di offrire. Nel nostro caso parliamo di un sevizio per cui la regione ‘passa’ i soldi ai comuni per i servizi rivolti alla non autosufficienza. Gli impegni di spesa rivolti alle persone, servono in una buona parte a ‘integrare’ le rette che gli utenti devono pagare presso le strutture deputate ad accoglierli. Il Comune di Quartu non fa altro che usarci come banca. La cooperativa si trova costretta ad anticipare tutte le spese per mantenere servizi di qualità e lo stato di benessere per i propri ospiti. Ma il 75% della retta serve a pagare gli operatori, che con dedizione e professionalità portano avanti il proprio lavoro…. non è la prima volta che succede che ci fanno sospirare quanto dovuto…. ma quello che ci sembra allucinante è che 5 mesi di ritardo nel riconoscere le integrazioni rette siano dovute alla mancanza di una lavoratrice che non esegue materialmente l’operazione delle ‘liquidazioni’….. martedì 13 novembre ad una interrogazione in consiglio comunale questo è stato risposto. Ci teniamo a precisare che noi trattiamo bene i nostri ospiti e non ci sfiora ” l idea” di usarli per protestare”.


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