Si fingono “poveri” e ottengono esami specialistici gratis, due furbetti di Villasimius e Guasila nei guai

Il loro reddito? Al di sopra del tetto previsto per poter chiedere l’esenzione del ticket sanitario. Due uomini scoperti dalla Guardia di Finanza, dovranno restituire migliaia di euro

Il loro reddito superava il tetto massimo per poter ottenere l’esenzione del pagamento del ticket sanitario. Ma due furbetti, di Villasimius e Guasila, nel 2016, sono riusciti ad ottenere esami medici specialistici gratis per quasi mille euro. A scoprire tutto, nell’ambito dell’azione a tutela della spesa pubblica, le Fiamme Gialle di Muravera e Sanluri. I finanzieri hanno compiuto dei riscontri per quanto riguarda la sussistenza dei requisiti per l’accesso alle esenzioni in materia di partecipazione alla spesa sanitaria erogate dall’Asl di competenza, verificando la corrispondenza tra il reddito dichiarato con autocertificazione e la consistenza reddituale ritraibile dai sistemi centralizzati. Le attività ispettive hanno permesso di accertare che i due uomini controllati versavano in una situazione economica per la quale non era prevista l’esenzione dal pagamento del ticket, poiché rientravano in una posizione reddituale ben al di sopra dei limiti previsti.

I Finanzieri hanno conseguentemente contestato agli interessati di aver indebitamente usufruito di esami specialistici per un controvalore, nel primo caso di 306,84 euro, e di 742,51 euro nel secondo. Per tali circostanze sono stati segnalati alle competenti ASL per la restituzione delle somme non dovute e destinatari di una sanzione amministrativa pari al triplo di quanto non spettante: 920,52 euro per il primo soggetto e 2.227,53 per il secondo. L’attività posta in essere rientra tra le funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e mira a controllare il corretto impiego delle risorse pubbliche, assicurando che l’accesso ad agevolazioni o esenzioni avvenga a favore di coloro che ne hanno effettivamente diritto e bisogno.


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