Settimana del benessere psicologico in Sardegna

Attiva su Facebook la pagina/evento “Le Settimane del Benessere Psicologico in Sardegna”, organizzate dall’Ordine degli Psicologi della Sardegna dal 12 ottobre all’8 novembre: in progress le informazioni su eventi, seminari, convegni e workshop previsti sul territorio regionale e sugli ‘studi aperti’ per consulenze informative gratuite

E’ attiva su Facebook, come preanunciato nelle scorse settimane, la pagina/evento “Le Settimane del Benessere Psicologico in Sardegna 2015”, organizzate dall’Ordine degli Psicologi della Sardegna, dove in progress saranno segnalati eventi, seminari, convegni e workshop, previsti sul territorio regionale, e verranno date le indicazioni sugli ‘studi aperti’ per consulenze psicologiche informative gratuite, con l’elenco dei nomi, delle località, giorni e orari degli psicologi disponibili.
Dal 12 ottobre all’8 novembre ci sarà un susseguirsi di iniziative su tematiche psicologiche di grande attualità e di largo interesse, alcune già definite e altre in via di definizione, anche sulla base delle esigenze del territorio.
Nuoro, Olbia, Sassari, Oristano e poi Cagliari, queste le località principali degli eventi, convegni e seminari, individuati ad oggi: la salute psicologica della madre e del bambino in ambito perinatale; la presenza dello psicologo a scuola; la funzione dello psicologo e la giustizia riparativa; la figura dello psicologo ospedaliero; i problemi e le opportunità legati all’uso della Rete in adolescenza; oppure, ancora, il grande tema delle profonde trasformazioni della società contemporanea, dalla tecnologia alla organizzazione moderna della società e dell’impatto sulla condizione psicologica delle persone, sono alcuni degli argomenti, di particolare attualità e rilevanza, che verrano affrontati con diverse modalità articolate nelle varie tappe.

A queste, infine, si affiancheranno in numerosi altri Comuni innumerevoli eventi collaterali, incontri seminariali, workshop, proiezioni cinematografiche, attività e spettacoli teatrali, presentazione di libri e manifestazioni sportive, sia su iniziativa degli psicologi che apriranno i loro studi, sia su iniziatva dell’OPS e dei gruppi di lavoro territoriali.

“Aiutare le persone a prevenire e ad affrontare le situazioni di crisi e disagio psicologico- ha detto Angela Quaquero, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna- prima che si trasformino in una condizione patologica; aiutarle a superare quello “stato di angoscia” di fronte alle difficoltà, assai frequente nella nostra quotidianità, per raggiungere un equilibrio interiore, indispensabile, da un lato, per gestire al meglio le emozioni e, dall’altro, per fronteggiare e superare gli ostacoli esterni: questa la mission che ispira le Settimane del Benessere Psicologico, che stiamo organizzando con una mobilitazione davvero straordinaria della categoria, da un capo all’altro della Sardegna, che ci ha visto impegnati anche nel periodo estivo, e di cui rendiamo merito a centinaia di nostri iscritti, per l’abnegazione, il coinvolgimento e l’alta professionalità”.
La pagina/evento FB è aperta infatti anche per accogliere richieste, suggerimenti, commenti sia da parte degli utenti e sia da parte degli psicologi: va sottolineato che gli eventi previsti sono infatti il frutto, oltre che di un notevole lavoro organizzativo, anche e soprattutto dello scambio costante di esperienze, delle tante problematiche specifiche e delle esigenze più sentite nelle diverse aree territoriali. “Diffondere la cultura psicologica in tutti gli strati sociali- ha detto Angela Quaquero- abbattere i tanti pregiudizi ancora presenti e rivolgersi serenamente allo psicologo per prevenire patologie dell’animo e della mente, che possono divenire anche gravi: lo psicologo può offrire un valido contributo al superamento della condizione di “solitudine” dell’individuo nella organizzazione contemporanea della società, che ha perso la capacità di fare “rete” attorno all’individuo e alla famiglia. Investire per tempo in consulenze psicologiche, per il singolo e per la comunità, può rappresentare un notevole risparmio in cure e terapie, necessarie, quando il malessere si trasforma in patologia”.


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