Sestu, costumi di Carnevale vietati a scuola: “Ma così i nostri figli non si divertono”

Polemiche e rabbia per la decisione comunicata dai vertici della primaria San Giovanni Bosco: “Per Giovedì grasso solo trucchi leggeri”. E qualche genitore protesta: “Con queste restrizioni non sarà una festa”


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Sestu – Festa in maschera a scuola vietata ai bimbi della primaria, per giovedì grasso sono concessi solo un trucco leggero, un segno della maschera e una merenda speciale. Il motivo? Troppo difficoltoso per gli studenti recarsi in bagno con i vestiti da principessa o supereroe “per la loro conformazione limitano l’autonomia dei bambini”. La festa più allegra dell’anno è oramai imminente, frittelle, coriandoli e stelle filanti sono pronti per essere consumati e utilizzati e, come da tradizione, il giovedì grasso è la giornata dedicata alle sfilate e alle feste in maschera dei bambini in cui le scuole sono sempre state protagoniste. A Sestu, però, come spiega una mamma, “dopo una settimana di richieste di chiarimenti oggi questa comunicazione, i bambini della scuola primaria 1 circolo San Giovanni Bosco, non potranno come tradizione partecipare alle lezioni del giorno 8 febbraio (giovedì grasso) indossando un costume di carnevale, non capisco cosa sia cambiato rispetto allo scorso anno, ma tutto ciò mi rattrista. E sì, la scuola non ha il compito di fare festa assolutamente, ma per i bambini andare a scuola deve essere ogni giorno una grande festa e con queste restrizioni non lo è”. Infatti nel registro elettronico si legge: “Per quanto attiene all’abbigliamento è consentito un trucco non pesante in modo da non recare fastidio ai bambini stessi, un segno della maschera che intendono rappresentare e non abiti di Carnevale, i quali per la loro conformazione limitano l’autonomia dei bambini per esempio nel recarsi ai bagni e non ne garantiscono la comodità per tutto il tempo di permanenza a scuola”.

 

Questo poiché “a seguito dell’estrema preoccupazione mostrata da diversi genitori relativa al giovedi 08 febbraio”. Immancabili i commenti di chi condivide la scelta e chi, invece, si appella alla tradizione, quella che da decenni è ritratta nelle foto di gruppo fatte in classe, vestiti in maschera, allegri e sorridenti. “Gli alunni potranno consumare una “merenda speciale” secondo quanto previsto dalla normativa in materia del consumo dei cibi a scuola e avendo riguardo di intolleranze o altre situazioni che richiedono particolari attenzione. Si ricorda inoltre che non rientra nei doveri del personale il supporto agli alunni che a causa del vestito di Carnevale hanno difficoltà ad accedere ai servizi al fine di evitare spiacevoli conseguenze. conseguenze. Si precisa altresì che la scuola non ha il compito di “fare festa” tout court essendo stata all’uopo inserita gia nel calendario scolastico la festività del martedi grasso per consentire alle famiglie di festeggiare nel modo desiderato. II festeggiamento a scuola si inserisce all’interno di un percorso didattico e non può protrarsi per tutta la giornata essendo altra la funzione dell’istituzione scolastica”.


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