Sestu, choc a messa: “Mio figlio punito dal prete, per una risata gli ha negato la comunione” 

Il racconto della mamma di un dodicenne: “Il mio tesoro ha sbagliato una parola durante le Letture e si è messo a ridere, il don lo ha rimproverato e l’ha fatto piangere. Io ho sempre difeso la Chiesa, credo in Dio. Ma era necessaria questa piazzata davanti a duecento persone?”. LEGGETE questa storia. Che cosa ne pensate?

Scherza con i fanti ma lascia stare i santi. Il detto sembra valere anche se hai solo dodici anni. Una parola sbagliata durante le Letture della Domenica delle Palme in una chiesa di Sestu è costata cara a un bambino: il prete, al momento della comunione, non gli avrebbe dato l’ostia e, anzi, lo avrebbe rimproverato davanti a tutti. A raccontare quanto avvenuto è la madre del piccolo, una 47enne della quale omettiamo il nome visto che c’è di mezzo un minore: “Mio figlio ha sempre letto in Chiesa, è molto portato. Ieri non sono andata con lui perché ero impegnata con l’altra mia figlia, è stata la sua catechista a chiamarmi e a raccontarmi tutto”. Tutto cosa? “Il mio tesoro ha sbagliato una parola e si è messo a ridere. La lettura l’ha proseguita un altro ragazzino e la stessa catechista gli ha detto di non preoccuparsi. Al momento dell’Eucaristia, però, il prete non gli ha dato l’ostia. Anzi, subito dopo mi hanno raccontato che lo stava obbligando a chiedere scusa davanti a tutti per aver sbagliato a leggere, ma fortunatamente la catechista è intervenuta e ha portato mio figlio tra le bancate. È scoppiato a piangere, all’uscita dalla messa sono corsa da lui e mi ha raccontato tutto mentre i suoi amichetti cercavano in tutti i modi di consolarlo e di asciugargli le lacrime con dei fazzolettini”.

La mamma del piccolo non è intervenuta sui social (la vicenda è stata raccontata da alcuni fedeli presenti alla messa sui gruppi Facebook di Sestu), “proprio per tutelare mio figlio. Il prete gli ha detto che è pure sospeso dal catechismo. A beve andrò a parlarci e voglio che me lo ripeta in faccia. È assurdo, io ho sempre difeso la Chiesa, in ogni momento, e poi devo vedere che il mio bambino viene rimproverato e fatto piangere per un semplice errore di lettura?”. La nostra redazione ha cercato di contattare il prete che guida tutte le funzioni religiose della chiesa in questione ma, al numero fisso della parrocchia l’unica risposta è stata quella della segreteria telefonica.