Service Tax, la beffa paralizza i Comuni: Cagliari perde 14 milioni

L’allarme di Sel: il Comune sarà costretto a tagliare servizi importanti


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Dall’Imu alla Service Tax: Comuni paralizzati dall’azione di Governo. L’allarme viene lanciato dal gruppo consiliare di Sel, durante una conferenza stampa di questa mattina, a cui hanno partecipato il senatore Luciano Uras, il deputato Michele Piras, il coordinatore provinciale Francesco Agus, e il capogruppo in Consiglio comunale, Sergio Mascia. Con la cancellazione dell’Imu sulla prima casa il Comune di Cagliari dovrà tagliare servizi per circa 14 milioni di euro: più o meno l’intero ammontare delle spese per il sociale, per le scuole pubbliche e per la cultura. “L’incertezza sulle entrate – spiega Luciano Uras, senatore di Sel – su cui i Comuni potranno fare affidamento, farà ritardare l’approvazione dei bilanci di previsione e paralizzerà i bandi per le nuove opere pubbliche”.

“Ormai regna l’incertezza – spiega il coordinatore provinciale di Sel, Francesco Agus – L’Imu non è stata cancellata, ma è stata solo sospesa la prima rata, con delle coperture incerte. Il rischio è che la decisione abbia matrici e ricadute solo di carattere elettoralistico, e che la Service Tax abbia un peso uguale, o addirittura, superiore alla sommatoria dell’Imu e della Tares”.

La cosiddetta Service Tax, infatti, sarà composta da due parti: la Tari, dovuta da chi occupa l’immobile e legata al costo della copertura integrale dei servizi per la raccolta rifiuti. E la Tasi, legata al finanziamento di servizi indivisibili e dovuta parte dal proprietario, e parte dall’inquilino. Di fatto la nuova tassa andrà a sostituire Imu e Tares. Proprio su quest’ultima Sergio Mascia, capogruppo Sel, sottolinea che “sarà molto più alta della vecchia Tarsu. La nuova imposta sui rifiuti penalizza famiglie numerose e attività commerciale, mentre favorisce le banche”. “Il taglio dell’Imu- aggiunge il deputato di Sel, Michele Piras – è l’ennesimo dazio che questa strana maggioranza paga ai ricatti del Pdl


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