Sergio, macellaio di via Quirra: “Ascensori ko e anziani nei montacarichi, siamo cagliaritani di serie B”

Sergio Medas vende carne nel mercato civico di Is Mirrionis dal giorno in cui è stato aperto: “Siamo abbandonati e le spese sono insostenibili. Adesso devo pagare sia il Comune sia una ditta privata per la spazzatura, non posso più versarmi i contributi dell’Inps”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

La Pasqua si avvicina anche al mercato civico di via Quirra, ma la voglia di festeggiare, tra i box, è scomparsa da anni. La “sorpresa” – meglio, le “sorprese” – non sono dentro l’uovo ma davanti agli occhi degli operatori: “Ascensori guasti e anziani e disabili costretti a spostarsi dentro l’unico montacarichi che funziona, per non parlare della scala mobile. Siamo abbandonati”, tuona Sergio Medas, macellaio in attività sin dal primo giorno di apertura della struttura. Lui è tra chi ancora riesce a reggere, tanti altri suoi ormai ex colleghi hanno già gettato la spugna da tempo: “Chiaro, qui le spese aumentano e si fanno insostenibili. Sono stato obbligato a stipulare un contratto con una ditta per lo smaltimento dei rifiuti. Pago già al Comune 400 euro per il ritiro della carta, per tutti gli altri tipi di rifiuti invece pago oltre duemila euro l’anno. Sono stato costretto a non potermi più versare i contributi dell’Inps”, afferma Medas.
“Il Comune, negli ultimi anni, ha fatto investimenti solo a San Benedetto, trattandoci come cittadini cagliaritani di serie B. Nessuno ha mai fatto veramente nulla, tempo fa Gianni Chessa aveva proposto la realizzazione di un multipiano in zona ma non se ne è mai fatto nulla. Finiremo come i colleghi del mercato di Sant’Elia, cioè chiederemo con forza che ci venga dimezzato l’affitto mensile, pago oltre quattrocento euro per venti metri quadri e posso lavorare solo dalle sette alle tredici e trenta”.


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