Selvaggia Lucarelli: “Vittima e perseguitata, lo Stato protegga Valentina Pitzalis”

La celebre giornalista: “Ditemi se esiste una storia di ingiustizia più ignobile di questa e vi ascolterò. Io per il momento non ne trovo. So solo che Valentina Pitzalis è innocente ed è ora che lo Stato la protegga. Se succede qualcosa, la responsabilità è di chi ha ignorato questo scempio”

Lo Stato protegga valentina Pitzalis. L’appello è della nota giornalista Selvaggia Lucarelli su Facebook. “Questa ragazza, Valentina Pitzalis, ha trascorso gli ultimi otto anni della sua vita…a: 1) lottare tra la vita e la morte
2) fare operazioni per stare meglio
3) sopportare le accuse della madre del suo ex che ritiene LEI l’assassina di suo figlio
4) sopportare odio, insulti, persecuzioni delle sostenitrici di quella donna che da anni su pagine fb con 30 000 seguaci la chiama mostro, strega e prostituta nonostante una condanna in sede civile e un nuovo processo per diffamazione In corso.
5) doversi difendere dalla legge perché dopo DUE ARCHIVIAZIONI un pm ha deciso che dal 2017 debba essere LEI INDAGATA per omicidio (LEI!) e nonostante tutte le fantasie dell’accusa siano state smentite (lei gli ha sparato, lei gli ha fracassato la testa…tutto falso) continua ad attendere la sua sorte. (archiviazione o rinvio a giudizio)
6) dover sentire in un’aula di tribunale che il suo ex marito non è morto soffocato per l’incendio dopo averle dato fuoco, no, ma forse lo ha strangolato LEI in un minuto con una calza di SETA. Una calza di seta (MAI TROVATA) che però doveva essere stata stretta attorno alla sciarpa di lana di lui, visto che lui è morto con una sciarpa al collo. Lei, poi, risulta dagli sms la sera della tragedia è stata attirata a casa dell’ex con l’inganno. E NON voleva andarci, chiese persino alla sorella di accompagnarla.
È tutto così assurdo, ingiusto, surreale.

Ora. Io non so come faccia a resistere questa ragazza. Denunce su denunce ma nessuno ferma questa persecuzione. E io sono preoccupata. Molto preoccupata per le sorti di Valentina. Perché chiede disperatamente da OTTO ANNI che qualcuno fermi questa persecuzione, ha fatto non so quante denunce anche per stalking a giugno, ma nessuno a Cagliari si muove con un provvedimento urgente.
Neppure il sequestro delle pagine “ La voce di Manuel Piredda” e altre, neppure un divieto di avvicinamento, nulla.
Deve accadere una tragedia?
Perché se accadesse, questa è la tragedia più annunciata della storia, si sappia….L’odio è a un livello insostenibile da anni, ma la deriva degli ultimi mesi mi fa paura. Quella….dei tanti che le vanno dietro su fb augurandole di bruciare e morire, quella di chi agisce nell’ombra.

L’altro giorno Valentina era in tribunale per un infinito processo per diffamazione contro questa signora (diffamazioni che proseguono pure serenamente DURANTE il processo!)
La consulente della signora, in aula, davanti a testimoni e senza alcuna autorizzazione a parlare, le ha detto PAGLIACCIA con aria di scherno. Capite la gravità della cosa?…..
Non si è mai difesa, per giunta. Mai una parola d’odio, mai partecipato alla guerra. Ha sempre subito in silenzio.
Chi reggerebbe psicologicamente?
Disabile, traumatizzata, perseguitata, indagata, forse persino processata nonostante non esista UNA PROVA contro di lei ed esistano mille prove contro il suo ex. Ignorata nelle richieste di aiuto da uno Stato che dovrebbe proteggerla e che invece la perseguita a sua volta. Infangata con falsità e ricostruzioni malevole dal settimanale Giallo da anni.
Una vittima che non ha mai potuto neppure essere vittima.
Il sospetto addosso. Le onlus (a parte quella di Giusy Laganà), le tv, i giornali che la considerano radioattiva perché sia mai che poi ci ha fregati tutti ed è la strega che dicono. Nessuno che condanni e punisca la campagna persecutoria che subisce (quella è oggettiva e sarebbe schifosa pure se lei fosse la peggiore criminale, figuriamoci in questo caso)

Ditemi se esiste una storia di ingiustizia più ignobile di questa e vi ascolterò. Io per il momento non ne trovo. So solo che Valentina Pitzalis è innocente ed è ora che lo Stato la protegga. Se succede qualcosa, la responsabilità è di chi ha ignorato questo scempio”.