Selargius sempre più “stellare”, tra dark room e laboratori in estate apre l’agenzia spaziale

Dark room, sala ricercatori, laboratori, spazi espositivi, control room, uffici, parco tematico, area verde, mensa e zona cottura. Si fa sul serio ai bordi della SS 554, il sindaco Concu: “Arriveranno scienziati e ricercatori per portare avanti le ricerche dell’esplorazione spaziale, umana e robotica”

Ieri la firma dell’accordo economico per le opere aggiuntive, questa mattina la visita dei vertici dell’Agenzia spaziale italiana a Selargius, che già da questa estate potrebbe ospitare la terza sede italiana dell’Asi. E l’unica nel territorio nazionale dedicata allo studio dello spazio profondo. Ad accogliere il presidente Giorgio Saccoccia e il direttore generale Fabrizio Tosone, durante il sopralluogo, il sindaco Gigi Concu e la squadra di ingegneri e tecnici comunali che ha seguito passo dopo passo l’iter. “Ospiti certamente graditissimi, che sono onorato di ricevere nel nostro territorio”, commenta il primo cittadino. “Aspettiamo il taglio del nastro di questa nuova prestigiosa sede che darà lustro non solo al nostro territorio ma a tutta l’Isola, e che spero possa diventare un punto di riferimento mondiale in grado di creare anche importanti ricadute occupazionali”, commenta. “Siamo partiti da quella che sembrava una scommessa forse troppo ambiziosa, e oggi, a distanza di tre anni dal primo incontro con l’Asi del 23 febbraio 2018,  poniamo le basi per lo sviluppo futuro della nostra città, e per le nuove generazioni”. E le premesse ci sono tutte, perché il Sardinia Deep Space Antenna Research Center è un gioiellino tecnologico già soltanto sulla carta.
Dark room, sala ricercatori, laboratori, spazi espositivi, control room, uffici, parco tematico, area verde, mensa e zona cottura: tutto studiato nel dettaglio e messo nero su bianco nella convenzione siglata a fine agosto tra l’Asi e l’amministrazione comunale di piazza Cellarium. Alle spalle un investimento milionario: sette milioni e 700mila euro, per la precisione. I riflettori  sono puntati sull’area di Cuccuru Angius, dove gli operai sono già al lavoro, e presto potranno arrivare scienziati e ricercatori per portare avanti importanti attività di ricerca nel campo dell’esplorazione spaziale, umana e robotica. Tutto concentrato nell’area oltre la statale 554, già sede dell’Istituto nazionale di astrofisica e destinata a divenire un polo scientifico di rilievo internazionale grazie all’imminente arrivo dell’Asi.


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