Selargius, mille buoni spesa per 400 bisognosi ma ecco anche i furbi: “Controlleremo gli scontrini”

Quattrocento famiglie già con gli aiuti per fare la spesa, previsti controlli per stanare i possibili furbi: “Controlleremo gli scontrini e verificheremo dove sono avvenuti gli acquisti. Qualche selargino che vive in affitto in altri Comuni ha cercato di ottenere i buoni, ma l’abbiamo subito scoperto”

La crisi legata al Coronavirus si fa sentire ovunque, anche a Selargius. Il Comune guidato dal sindaco Gigi Concu ha già distribuito circa mille buoni spesa a quattrocento famiglie, tutti con importi variabili: “Tra i venticinque e i cinquanta euro”. Il primo giro di consegne è già terminato e, nei prossimi giorni, inizierà il secondo. Tuttavia, tra tantissime persone in buona fede, è spuntato anche qualche furbetto desideroso di accaparrarsi uno o più buoni spesa: “Sì, furbetti o metà furbetti”, spiega il comandante della polizia Municipale Marco Cantori, “c’è chi ha fatto la domanda e vive nello stesso nucleo familiare insieme alla propria madre che l’ha già chiesto, ma anche chi ha la residenza a Selargius ma vive in affitto in un altro Comune. A loro, ovviamente, non è stato consegnato nessun buono, anche perchè le regole sono poche ma chiare: bisogna vivere a Selargius, non avere nessun altro tipo di contributo dal Comune superiore ai seicento euro, non avere più di 200 euro di reddito di cittadinanza e non superare un certo tot di Isee”.

E, se i primi “assalti” da parte dei cosiddetti furbetti o semi-furbetti sono stati respinti, dal comando di via Dante promettono che i controlli andranno comunque avanti: “I buoni spesa sono stati dati, dovremo verificare che vengano spesi in modo corretto. Controlleremo, tramite delle verifiche a campione, gli scontrini e i punti vendita nei quali sono stati effettuati gli acquisti”, informa Cantori.


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