Selargius, la sfida di don Lorenzo: “Giro tutta la Sardegna a piedi chiedendo a Dio di proteggerla”

Un tour completo dell’Isola “per ammirare le sue tante bellezze realizzate dal Creatore”. Don Lorenzo Lodi, viceparroco della chiesa del Santissimo Salvatore di Selargius, “armato” di uno zaino, tre magliette, una borraccia e una tenda, ha iniziato a macinare chilometri a piedi: “Offro questo mio sacrificio per raccogliere fondi e anche perchè possano arrivare nuove vocazioni. Giovani, fatevi preti: è meraviglioso”

Quando l’ha detto ai suoi collaboratori più stretti, Marco (che è anche suo fratello) e Lisa, lo hanno preso “per matto”. Già, perchè la frase detta da don Lorenzo Lodi, “voglio girare tutta la Sardegna a piedi per valorizzarne la bellezza del creato e per pregare affinchè ci siano tante nuove vocazioni” ha fatto sobbalzare tutti dalla sedia. Viceparroco nella chiesa del Santissimo Salvatore di Selargius dal 2008, nato a Modena quaranta anni fa, don Lorenzo è uno strenuo difensore della natura: “Alleva delle capre, ha un cavallo e un asino e si prende cura delle piante”, spiega Lisa, che lo supporta a distanza in questa sfida molto particolare. “È partito con solo uno zaino, una tenda da campeggio, tre magliette, due mutande, una borraccia e il telefonino”. Villasimius, Torre delle Stelle, Baunei: in dieci giorni ha già fatto tanta strada e ricevuto l’aiuto, tra gli altri, dei membri dell’associazione Cammino Cento Torri. L’obbiettivo è compiere l’intero periplo dell’Isola, da est ad ovest. Se tutto dovesse andare bene, ritornerà a Selargius ai primi di agosto. “Sinora ha ricevuto tanta accoglienza, tutti si sono mostrati molto disponibili, c’è chi gli ha offerto il pranzo o la cena o anche, semplicemente, un po’ d’acqua”. Un lungo viaggio costantemente – o quasi – immerso nella natura, quello che sta compiendo il religioso.

 

Appartenente all’opera di don Orione, realtà presente in tutto il mondo come congregazione, è finito a Selargius perchè “i preti vengono distribuiti in tutta Italia”. E, quando arriva l'”ordine”, bisogna rispondere “signorsì”. Don Lodi è stato fortunato, da undici anni vive nell’Isola al centro del mar Mediterraneo. E ora, vuoi per motivi ecologici e vuoi per motivi religiosi, la sta girando tutta. Rigorosamente a piedi: “Un sacrificio è un sacrificio”, ha spiegato a chiunque gli abbia chiesto il perchè di questa particolare scelta. E, visto che non si vive solo di preghiere – per quanto possano aiutare lo spirito e il corpo – a breve partirà anche una raccolta fondi: “Tutti i soldi che verranno raccolti finiranno nelle casse della parrocchia selargina per poter organizzare la festa annuale, in programma ai primi di settembre”.