Selargius, con “Vivi Ceraxus” è sinergia tra i commercianti locali

Un centro commerciale naturale, Vivi Ceraxus ha l’obiettivo di creare squadra tra i singoli commercianti locali. Ivano Argiolas: “L’ambizioso progetto per rilanciare il modo di fare impresa e ridare impulso alle attività radicate nel centro abitato”

A Selargius, un gruppo di commercianti ha riattivato l’associazione dei commercianti. Si tratta del Centro Commerciale Naturale, presente in diverse città dell’Isola. Il Centro Commerciale Naturale è un modello di associazione presente anche in tantissime città d’Italia e d’Europa. A Selargius si chiama Vivi Ceraxus e fra le ambizioni del Consiglio direttivo, formato da commercianti Selargini, vi è quello di fare da tramite fra l’amministrazione cittadina che dalla settimana prossima sarà rinnovata (poiché domenica  11 giugno anche a Selargius ci saranno le elezioni amministrative).

VIVI CERAXUS. A farla rinascere (dopo alcuni anni di silenzio) è stato Valentino Murru che dopo alcuni mesi, non essendo più commerciante, ha lasciato l’incarico al Vice Presidente Ivano Argiolas (noto per il suo impegno nel mondo della talassemia). Oggi l’associazione è rinnovata e il nuovo presidente è Giuseppe Cappai, commerciante nel ramo dei mobili. Per questa tornata elettorale in cui a sfidarsi sono Valeria Puddu del Movimento 5 Stelle, Francesco Lilliu per il Centro Sinistra e Gigi Concu per il centro destra, Vivi Ceraxus ha incaricato il Vice Presidente Ivano Argiolas che, insieme ad un nutrito gruppo commercianti della città ha organizzato un confronto pubblico che si è svolto alcuni giorni fa presso l’Aula Consigliare del Municipio di Via Istria.

LO SCOPO. L’obbiettivo del Centro Commerciale Naturale di Selargius è quello di mettere insieme la storica capacità di fare impresa dei Selargini, e rilanciare il commercio che sta attraversando da moltissimi anni una brutta crisi dovuta ad un mondo che in soli vent’anni è cambiato radicalmente. Centri commerciali quasi in ogni città, grande distribuzione organizzata, commercio elettronico sul web e crisi economica hanno messo in seria difficoltà – ovunque – il commercio locale che aveva anche una funzione sociale oltre che economica per tutti i paesi, le città e il territorio.