Seconde case in Sardegna, Ugo Cappellacci a Radio CASTEDDU: “Mi sembra inopportuno  consentire movimenti di questo genere”

“Non mi sembra il caso di bruciare questa opportunità con una impostazione a maglie larghe adesso per consentire, al resto di Italia che si trova in zona rossa, di venire nelle seconde case. Inoltre i controlli, parole dell’Ats, per le verifiche presso porti e aeroporti sono sotto stress e sono calibrati per i flussi attuali, quindi molto ridotti, che non potrebbero reggere flussi diversi che si potrebbero verificare al seguito di un grande esodo verso la Sardegna”.

Seconde case in Sardegna, Ugo Cappellacci a Radio CASTEDDU: “Mi sembra inopportuno  consentire movimenti di questo genere”. 
“Il fatto di essere in zona bianca non significa che il rischio del contagio del virus è venuto meno, lo dimostra il resto d’Italia che, per la gran parte, è ancora in zona rossa. Noi abbiamo un’opportunità straordinaria che è questa della zona bianca e che, se conserviamo e proteggiamo,  potrebbe portare ad un’estate di grande opportunità per il turismo. Non mi sembra il caso di bruciare questa opportunità con una impostazione a maglie larghe adesso per consentire, al resto di Italia che si trova in zona rossa, di venire nelle seconde case. Inoltre i controlli, parole dell’Ats, per le verifiche presso porti e aeroporti sono sotto stress e sono calibrati per i flussi attuali, quindi molto ridotti, che non potrebbero reggere flussi diversi che si potrebbero verificare al seguito di un grande esodo verso la Sardegna. 
Un’ordinanza di Solinas è molto difficile da mettere in piedi,  credo che sarebbe molto più semplice che il governo modifichi la faq e che non consentisse gli spostamenti verso le seconde case. Ho sollecitato con una richiesta formale affinché si intervenga su questo aspetto”. Copiare dalle altre regioni come la Valle d’Aosta? ”Si, è una possibilità, però secondo me ci sono più difficoltà o comunque potrebbe prestarsi a problemi interpretativi; credo sia molto più opportuna una disposizione a carattere generale su livello nazionale”. 
Palestre e piscine ancora chiuse in zona bianca: “Secondo me è un errore, se io posso andare al bar con il protocollo che prevede distanziamento e le altre regole e posso prendere un caffè anche a distanza di 1 metro con un altro avventore che prende il caffè senza mascherina, non vedo perché non si può frequentare una palestra distanziati e con tutto il protocollo applicato che prevede sanificazioni e quant’altro. La direttiva è nazionale, la regione potrebbe intervenire, credo che è uno di quei casi in cui potrebbe rallentare le misure di sicurezza considerata la circostanza che siamo in zona bianca e, secondo me, sarebbe una cosa necessaria e opportuna”.
Risentite qui l’intervista a Ugo Cappellacci del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu 
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