Scomparso nel 2020 da Sestu, la testimonianza dopo ventotto mesi: “Ho visto Salvatore Angioni in Calabria”

L’uomo è sparito nel nulla il 12 marzo 2020, a vuoto tutti gli appelli dei familiari. Una ragazza giura: “L’ho incontrato cinque giorni fa alla stazione dei treni di Monasterace”. Il fratello Giuseppe: “In cuor mio mi auguro davvero che sia lui”

A ventotto mesi esatti dalla scomparsa si riaccendono le speranze per Salvatore Angioni. L’uomo, oggi 49enne, è un fantasma dal 12 marzo 2020, cioè da quando è uscito dalla sua casa di Sestu. Qualche giorno fa, una ragazza calabrese è riuscita a mettersi in contatto con il fratello, Giuseppe, vigile del fuoco: “Ho visto due volte Salvatore, abbiamo viaggiato sullo stesso treno che è arrivato alla stazione di Monasterace. È lui”. Parole che hanno fatto fare un balzo dalla sedia al fratello. Che, a Casteddu Online, racconta nel dettaglio cosa sia successo: “La ragazza lavora in un bar di Monasterace, paesino in provincia di Reggio Calabria. Quando ci siamo sentiti al telefono ha detto che il mio tono di voce è uguale a quello di Salvatore. Lui le avrebbe chiesto com’è la situazione del Covid in paese, lei ha notato che era deperito e indossava una maglietta bianca e dei jeans scoloriti. Una volta scesi dal treno, mio fratello avrebbe chiesto un bicchiere d’acqua in un bar vicino alla stazione e del pane in un supermercato”. La ragazza è arrivata ad associare quell’uomo al 49enne sparito da più di due anni da Sestu “perchè, insospettita per le sue condizioni, ha guardato sul sito di ‘Chi l’ha visto?’ e, arrivata alla sua scheda, ha notato una fortissima somiglianza”. Somiglianza che sarebbe stata confermata “anche dal barista e dal titolare del supermercato”. Sono due gli avvistamenti: “Il 15 e il 16 luglio, alla stazione di Gioiosa Marina e sull’Intercity delle diciannove che si è fermato a Monasterace”. Giuseppe si è subito dato da fare: “Ho avvisato i carabinieri del paese e tutti i miei colleghi pompieri della Calabria. In cuor mio, ovviamente, spero che si tratti davvero di Salvatore”.

 

 

L’avvocato Gianfranco Piscitelli, che con Penelope ha seguito sin da subito il caso di scomparsa, incrocia le dita: “Ho allertato subito la redazione di ‘Chi l’ha Visto?’, Penelope Calabria, amici giornalisti e conoscenti in Sardegna e Calabria. Noi di Penelope siamo convinti che gli scomparsi vadano cercati sempre e comunque sino a ritrovamento, vivi o resti: le scomparse non si archiviano mai e, comunque, anche se sfortunatamente non si trattasse di Tore Angioni, si tratta di una persona che ha bisogno di attenzione ed aiuto, è questa la nostra missione”.


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