Scippo ai ciechi e agli ipovedenti sardi:”Cappellacci ci leva i fondi”

Clamorosa protesta delle associazioni contro il governatore


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I ciechi sardi insorgono compatti contro “l’abominevole azione della Regione Sarda che con un sibillino colpo di spugna ha scippato il contributo di funzionamento all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e alle altre associazioni similari,  con il pretesto dei tagli obbligatori nella formulazione del bilancio 2014. Paventando l’accaduto l’UICI ha chiesto soccorso alla commissione bilancio della RAS, la quale,  all’unisono ha garantito che la Legge finanziaria regionale 2014, nulla avrebbe tolto a questa categoria. Così non è avvenuto, infatti  in fase di approvazione della legge di bilancio il taglio netto del 60% del contributo ha determinato l’imminente  fine di queste associazioni”. Questa la clamorosa protesta scattata oggi da un comunicato stampa: “In un momento di particolare crisi, cui tutti debbono concorrere sottoponendosi  a sacrifici, l’UICI, come gli altri, avrebbe dovuto accettare certe rinunce, che però, non ci sono state per altre associazioni di invalidi, il cui finanziamento, rimasto invariato rispetto agli anni precedenti, o addirittura aumentato,  è stato classificato fra le spese obbligatorie della Regione. Il potere della politica. La nostra associazione è apartitica.. e forse è questo che la penalizza, ma la voce dei ciechi si farà sentire e anche dopo l’incontro del Presidente Regionale prof. Pietro Puddu con il governatore Ugo Cappellacci, si sono attese invano le vaghe promesse, peraltro pubblicate nel sito della Regione qui riportate testualmente: “Condividendo le legittime richieste dell’UICI e, consapevole della necessità di attenuare il disagio e di rispondere con celerità ai bisogni degli oltre 3.000 ciechi e ipovedenti sardi – ha detto il presidente Cappellacci – garantisco il nostro impegno per presentare, nella prossima riunione della Giunta, un provvedimento mirato a reinserire la dotazione finanziaria richiesta nella legge di assestamento al bilancio che si andrà ad approvare a metà esercizio”. Promesse dissolte nell’aria, infatti, la Giunta Regionale si è riunita il 5 e l’11 c.m., però,  dell’impegno assunto solennemente dal PRESIDENTE USCENTE UGO CAPPELLACCI manco l’ombra”.