Cagliari, sciopero Ctm, sindacato Orsa: “E’ stato un successo”

“Un risultato oltre le attese”. Secondo Orsa i lavoratori hanno incrociato le braccia alle ore 11 “facendo rientrare in deposito in viale Ciusa oltre 100 bus. Si pensi che dei 24 filobus ben 18 sono rientrati

Un “risultato oltre le attese” l’adesione allo sciopero di 4 ore da parte dei Lavoratori al CTM che si è concluso oggi alle ore 15. Lo sciopero è stato proclamato dalla rappresentanza sindacale aziendale ORSA dove hanno aderito la FAISA, CSS e la RSA ex RdB. Secondo Orsa i lavoratori hanno incrociato le braccia alle ore 11 “facendo rientrare in deposito in viale Ciusa oltre 100 bus. Si pensi che dei 24 filobus ben 18 sono rientrati.  

“Pur essendoci in servizio ben 60 lavoratori assunti dall’agenzia interinale e con turni inventati ad hoc in riserva pronti ad ogni evenienza”, si legge nel comunicato, “l’adesione è stata altissima, oltre il 70%, se si tiene conto che la motivazione dello sciopero non erano per rivendicazioni economiche o normative ancorché siano poste in agenda, ma si fonda sul principio Costituzionale del Diritto di Rappresentanza. Basti pensare che la vertenza nasce dal rifiuto, da parte della dirigenza del CTM, del confronto sindacale con il secondo sindacato maggiormente rappresentativo in termini di Iscritti. 

L’atto discriminatorio, ad avviso della RSA ORSA posto in essere dal CTM, non può più essere tollerato dai Lavoratori in quanto mina la Democrazia Sindacale nei Luoghi di Lavoro e la stessa possibilità di ricercare quella Unità Sindacale tra le RSA presenti in Azienda che il CTM in modo scientifico continua nel percorso della divisione con gravi conseguenze contrattuali per i Lavoratori. Molto spesso ci si accontenta del nulla in termini economici e nei miglioramenti delle condizioni di lavoro e nella sicurezza,  pur avendo da svariati anni bilanci in attivo con cifre a sei (6) zeri. È bene ricordare che il bilancio 2016 si è chiuso con un attivo di ben 12 milioni di euro.

 La RSA ORSA non può non essere preoccupata della situazione venutasi a creare all’interno del CTM che vede un Consiglio di Amministrazione di nomina politica presenziata da un noto esponente del PD che dal febbraio 2017 copre pure la carica di Direttore Generale. Infatti riteniamo che i due ruoli debbano essere ricoperti da persone diverse e che il Direttore debba provenire da esperienze comprovate nel settore in quanto le responsabilità e i compiti sono nettamente differenti e hanno prospettive in contrasto tra di loro e potrebbero palesarsi in un conflitto dove la politica con scelte meramente improntate alla logica di mercato possano mettere in discussione il futuro dello Stesso CTM è questo sta accadendo in prossimità delle Gare del TPL previste con scadenza nel 2019.

 Per questo motivo la RSA ORSA pretende di partecipare al confronto con questa dirigenza perché ritiene che le scelte politiche calate dall’alto possano dare risvolti negativi per la Stessa Azienda CTM e per i Suoi Lavoratori. Anche di questo si è discusso nell’Assemblea odierna svoltasi nell’orario di sciopero dove ha visto una massiccia partecipazione dei Lavoratori che hanno manifestato la Loro preoccupazione per il proprio futuro. 

 Se si aggiunge a questo scenario l’indifferenza del Sindaco di Cagliari Massimo Zedda che pur avendo avuto ben due mandati da parte del Consiglio Comunale di Cagliari, con l’approvazione di due distinti OdG affinché intervenisse per risolvere la questione della rappresentanza di ORSA all’interno del CTM di Cagliari, il quadro appare completo e lo scenario che a noi pare indiscutibile e finalizzata a lasciare fuori la RSA ORSA dalla discussione del futuro del CTM.

 Il persistente atteggiamento da parte della dirigenza del CTM nel rifiutare il confronto con la RSA ORSA non può che alimentare il conflitto con conseguenze negative sulla cittadinanza privandola, loro malgrado, del Servizio Pubblico di Trasporto”.


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