Schiaffo alla Regione dall’Europa: “Tutto fermo, la Sardegna non spende i fondi europei”

Una lettera della commissione europea denuncia il ritardo di 5 mesi nella nomina del comitato di sorveglianza che, aggiunto alla paralisi del Crp, blocca di fatto i soldi a disposizione dell’isola


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Per uscire dai tecnicismi, la sostanza è che la mancata nomina – da gennaio – del comitato di sorveglianza unito alla paralisi del centro regionale di programmazione rimasto senza vertici crea un danno enorme alla Sardegna perché, come denunciato dalla lettera della commissione europea, è tutto fermo, soldi compresi. Un paradosso ancora più inaccettabile in un momento di crisi così delicato come quello che stiamo vivendo, denunciato anche dai parlamentari sardi di centrosinistra che parlano di un vero e proprio schiaffo dell’Europa alla Regione.

“La lettera della commissione europea all’assessore del Bilancio Fasolino sui ritardi accumulati dalla Regione nella programmazione dei fondi europei è solo l’ultima, più importante, di una serie di ripetute denunce, tra cui diverse interrogazioni parlamentari, della mancata sostituzione del direttore del Centro Regionale di Programmazione dopo la nomina ad ANPAL Servizi di Massimo Temussi avvenuta nel gennaio scorso.” Così esordiscono i parlamentari Silvio Lai e Francesca Ghirra nella denuncia della situazione in cui versa il CRP che è anche autorità di gestione dei fondi europei per la Sardegna. “Uno schiaffo pesante e senza procedenti.”

“Nella lettera inviata alla Regione, la direzione delle politiche regionali segnala il fatto che ci sono 5 mesi di ritardo sulla nomina del comitato di sorveglianza che doveva essere istituito entro il 22 gennaio, fatto che impedisce l’avvio del programma 2021-27 e la conseguente rendicontazione delle attività svolte anche nel 2023. Ma sono anche le risorse PNRR ad essere a rischio – proseguono i due deputati sardi – perchè il CRP è autorità di gestione anche per il programma Next generation Eu e per il Just Transition Fund del Sulcis”.

“Abbiamo proceduto a depositare una interrogazione a prima firma Ghirra in queste ore ma il fatto che la Giunta abbia deliberato ad Aprile la nomina di un direttore dell’autorità di gestione, rimasta ferma due mesi per la sciatteria della Regione che non ha approvato nei tempi di legge il rendiconto, e che alla delibera non dia seguito con un semplice decreto il Presidente, ci pone nelle condizioni di valutare che il fatto debba essere segnalato alla corte dei conti per il danno all’amministrazione regionale, ai possibili beneficiari pubblici, comuni e province, e ai cittadini. Siamo di fronte ad una possibile omissione di atti d’ufficio senza precedenti. – è la conclusione – per la delicatezza della funzione del CRP”.


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