Scambiato per cinese e pestato sul bus per Assemini, la suocera: “Paura assurda per il Coronavirus”

Demetrio Elida, filippino, aggredito e picchiato mentre stava tornando a casa ad Assemini. La madre della sua compagna, Monica Diana: “Aveva la faccia e il giubbotto pieni di sangue, mi ha detto che l’hanno scambiato per un cinese. Secondo me è anche colpa della paura per il virus”. INTERVISTA ESCLUSIVA

Ha raggiunto la casa della madre della sua compagna, Demetrio Elida, il filippino 30enne residente ad Assemini pestato sul bus (e, poi, anche in strada) ieri sera. Un’aggressione gravissima, con lo stessa vittima che “Aveva una grande ferita alla fronte, il sangue gli aveva già sporcato il giubbotto”. A parlare è Monica Diana, la prima persona ad aver soccorso il giovane e ad aver sentito, dalla sua viva voce, che “chi l’ha picchiato l’ha scambiato per un cinese. L’abbiamo portato subito dalla guardia medica, ma è stato necessario andare al Brotzu”. Lì, la donna ha chiamato il 112: “Sono arrivati i carabinieri e hanno interrogato prima Demetrio e, poi anche me”. E, ai militari, la Diana avrebbe confermato tutto: “Ho detto che Demetrio mi ha parlato di insulti ricevuti e della parola ‘su cinesu’, così come del numero degli aggressori, tre”. Nella video intervista realizzata in mattinata da Casteddu Online, il 30enne ha però parlato di un solo aggressore. 
Monica Diana è ancora sconvolta nell’aver visto il compagno della figlia ridotto ad una maschera di sangue: “Ai carabinieri ho anche spiegato che, secondo me, può centrare anche tutta questa paura legata al Coronavirus”.