Sarroch, incendio in una nave cisterna, gasolio finisce in mare: ma è solo (per fortuna) un’esercitazione

Lo scenario simulato dalla Guardia Costiera di Cagliari durante l’esercitazione in mare Seasubsarex oggi a Sarroch

Una nave cisterna nella rada del porto di Sarroch, a causa di un incidente ha preso fuoco, sversando in mare una notevole quantità di gasolio nei pressi dei pontili Sarlux.  Decine i feriti alcuni di questi finiti in mare. Questo lo scenario simulato dalla Guardia costiera di Cagliari,  oggi durante l’esercitazione complessa di soccorso in mare, antincendio e antinquinamento, chiamata “Seasubsarex 2019”, sotto il coordinamento del direttore marittimo di Cagliari, il capitano di vascello Giuseppe Minotauro.

“Importante è stata la sinergia dimostrata delle donne  e dagli uomini, della guardia Costiera e dei corpi concorrenti, i quali hanno collaborato, sia nell’area di coordinamento, allestita nella sala operativa della capitaneria di porto di Cagliari, sia in zona  operazioni, in mare, nelle acque antistanti il pontile Sarlux,  a terra, presso il punto medico avanzato allestito dalla croce rossa italiana e dal servizio 118 nel molo Ichnusa – spiegano i militari. Inoltre, ha sorvolato l’intero scenario il Nemo 15, elicottero della guardia costiera, che ha raggiunto, in pochissimi minuti il punto dell’incidente, facendo conoscere allo staff di crisi in tempo reale lo sviluppo delle attività in zona delle operazioni. Lo svolgimento dell’esercitazione ha permesso di testare il livello di risposta di dispositivi e delle risorse disponibili al fine di verificare i tempi di reazione e la qualità degli interventi per affrontare l’emergenza i  cui esiti sono risultati estremamente positivi”.

Il dispositivo di soccorso, diretto dallo staff di crisi costituitosi presso la  sala operativa della guardia costiera di Cagliari, ha gestito motovedette e nuclei sub della  guardia costiera e dei vigili del fuoco, le unità navali dei carabinieri e della guardia di finanza, la protezione civile regionale, il servizio chimico del porto, il personale  della croce rossa civile militare e del 118, i servizi tecnico-nautici (i rimorchiatori, i piloti del porto di Sarroch e di Cagliari  e gli ormeggiatori) e i mezzi antinquinamento della societa’ “Castalia”, messi a disposizione dal ministero dell’ambiente.


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