Il Blufan di Sarroch con l’autorizzazione non in regola, i Nas: “Serve quella definitiva per la sicurezza”

L’arrivo dei militari nel parco acquatico, con centinaia di persone fuori sotto il sole? “Si è creato un vuoto nell’autorizzazione, oggi ne hanno recuperata una provvisoria ma entro pochi giorni dovranno avere quella definitiva”, spiegano i Nas. L’amministratore unico del Blufan: “Carabinieri arrivati per aspetti burocratici. Nessun controllo agli scivoli, piscine o salute pubblica in genere”

Il blitz compiuto dai Nas al parco acquatico Blufan, a Sarroch? C’è stato, e i controlli sono stati svolti nella mattinata. Come spiega la comandante Nadia Gioviale, l’intervento è scattato perché “l’autorizzazione è soggetta a scadenze annuali, si è creata una specie di vuoto che si è colmata, oggi, con il recupero di una una autorizzazione provvisoria ottenuta tramite l’amministrazione, che li legittima e, nei prossimi giorni, dovranno ottenere quella definitiva che gli permetterà di restare aperti per tutta la stagione. Ovviamente, abbiamo agito con il parco acquatico senza clienti, stoppando le attività, per una questione di sicurezza. Il nostro”, prosegue la Gioviale, “è stato un intervento di sostanza e non di semplice forma. Se manca la concessione, infatti, qualunque struttura non può aprire. Continueremo a monitorare la situazione anche nei prossimi giorni, in vista dell’ottenimento del documento”. Questo il resoconto ufficiale, da parte dei Nas, dei motivi che hanno portato alla chiusura dei cancelli, con centinaia di persone che, dopo aver atteso invano un’apertura, sono andate via.
L’amministratore unico della società Blufan, Maria Gabriella Toccori, attraverso una email, ha messo nero su bianco che i “due carabinieri, arrivati presso la nostra struttura”, hanno agito “al fine esclusivo di verificare il modus operandi in capo alla convocazione della Commissione di vigilanza pubblico spettacolo che è stata erroneamente attribuita ad ente comunale e non come previsto dalla normativa, alla commissione provinciale. Nessun controllo agli scivoli, piscine o salute pubblica in genere”. Gli uomini del Nas restano quindi in attesa di ricevere l’autorizzazione definitiva, carta indispensabile per evitare la chiusura del parco acquatico ai bordi della Sulcitana.


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