Sarroch, confronto tra Sarlux e Legambiente dopo i fumi degli scorsi giorni

Una delegazione di Legambiente Sardegna ha avuto un incontro con la Direzione della Sarlux, richiesto dalla associazione, a seguito delle ripetute segnalazioni dei cittadini nei giorni scorsi, in merito alle fiamme alte dalle torce, la intensa fumosità e l’odore acre che ha creato allarme nella popolazione, accentuato dalla carenza di informazione.

Una delegazione di Legambiente Sardegna ha avuto un incontro con la Direzione della Sarlux, richiesto dalla associazione, a seguito delle ripetute segnalazioni dei cittadini nei giorni scorsi, in merito alle fiamme alte dalle torce, la intensa fumosità e l’odore acre che ha creato allarme nella popolazione, accentuato dalla carenza di informazione.

La delegazione era composta da Annalisa Colombu presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana responsabile scientifico e il professor Daniele Cocco componente del Comitato scientifico.

Legambiente ha chiesto all’azienda di illustrare le attività relative alla manutenzione straordinaria che è arrivata alle fasi conclusive e quali provvedimenti siano allo studio per ridurre in generale le emissioni inquinanti. Inoltre Legambiente ha chiesto di conoscere quali innovazioni siano state attuate per ridurre l’impatto acustico (per cui era stata progettata anche la realizzazione di una estesa alberatura mitigante), la gestione delle torce, la riduzione in prospettiva della CO2, la realizzazione del sistema di autoalimentazione elettrica, ed in generale la gestione della prospettiva della decarbonizzazione.

Lo stabilimento costituisce una presenza rilevante già in condizioni normali e le intense   emissioni durante la gestione del transitorio hanno generato ulteriore preoccupazione. Dagli studi che periodicamente svolge il Comune di Sarroch è emerso che la sovrapposizione di emissioni, odori sgradevoli, impatto acustico provoca disagio agli abitanti. Il bilancio di sostenibilità 2019 del Gruppo, sul tema afferma il proprio impegno fondamentale e costante volto al miglioramento degli impatti odorigeno visivi, poiché  “la presenza di odori sgradevoli ha un impatto negativo sulla percezione dell’impianto da parte della comunità”, sebbene non ci siano implicazioni nocive.  

L’azienda, nel rispondere alle numerose richieste, ha esposto innanzi tutto l’impegnativa attività di manutenzione straordinaria, con la fermata dello stabilimento che si è protratta da febbraio a giugno. Nel mese di marzo l’emergenza sanitaria ha costretto a rivedere l’intero programma. È stato costituito un comitato per gestire i lavori nel rispetto di tutte le misure di sicurezza che ha comportato la riorganizzazione degli spazi interni, i percorsi, le mense, la flessibilità di orario, i rapporti con le imprese esterne, non tutte locali. In particolare, si sono rimodulate le attività previste in termini di scopo del lavoro e tempistiche di realizzazione al fine di contingentare le presenze contemporanee all’interno del sito. La manutenzione straordinaria ha comportato la sostituzione di parti rilevanti dell’impianto con macchine moderne che permettono si incrementare l’affidabilità e il rendimento, con una conseguente riduzione della CO2. In particolare si è apportato un miglioramento tecnologico delle torce con recupero dei gas ed è stato elettrificato l’azionamento dei compressori, che contribuirà a mitigare l’inquinamento acustico.

Il riavvio è iniziato ai primi di luglio, con la complessa gestione del transitorio per poter riallineare e testare gli impianti. Il 13 luglio si è verificato un black-out in conseguenza di problemi sulla rete elettrica esterna allo stabilimento, a cui SARLUX è connessa mediante 2 linee di alimentazione, che ha reso più critica la fase di riavvio e ha determinato l’attivazione delle torce, con le fiammate che hanno allarmato la popolazione.

Legambiente ha chiesto quali sono le prospettive future dell’azienda in un’ottica di sostenibilità. La Direzione Sarlux ha illustrato le attività di ricerca per incrementare l’efficienza energetica, il completamento del sistema di autoalimentazione, la sperimentazione dell’utilizzo di quote di olii vegetali in mix sempre più sostenibili e il progetto per la messa a dimora di 2.000 alberi e macchia mediterranea nel territorio montano di Sarroch. Per quanto riguarda le emissioni odorigene si sta progettando l’installazione del naso elettronico che permetterà di localizzare le sorgenti di emissione e intervenire puntualmente. Legambiente ha richiesto espressamente all’azienda di potenziare la comunicazione ai cittadini, l’azienda ha specificato che la propria comunicazione è regolamentata e viene indirizzata agli organismi istituzionali, quali Prefettura, Comuni, Regione, OO.SS. Confindustria, Media. Nel rispetto delle normative verranno analizzate possibili opportunità.

In conclusione, Legambiente ha preso atto degli impegni della Sarlux e si è impegnata a sua volta a continuare il monitoraggio dell’esercizio dell’impianto e a proporre periodicamente dei momenti di confronto e di verifica.


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