Sarroch, 1378 dipendenti in cassa integrazione, è crisi: “Colpa del lockdown, ridotti i consumi”

Il sindaco Salvatore Mattana fa il punto sulla clamorosa crisi della saras, con 1378 operai in cassa integrazione: “Tutta colpa dell’emergenza Coronavirus”

Sarroch, 1378 dipendenti in cassa integrazione, è crisi: “Colpa del lockdown, ridotti i consumi”. Il sindaco Salvatore Mattana fa il punto sulla clamorosa crisi della saras, con 1378 operai in cassa integrazione: “A seguito di nostra richiesta urgente ieri mattina si è tenuto l’incontro tra la Giunta Comunale e la Direzione Sarlux per l’esame della situazione venutasi a creare a seguito dell’annuncio della richiesta di cassa integrazione da parte della società Sarlux.
Nel corso dell’incontro, durato oltre due ore, la Sarlux ha comunicato le ragioni che hanno indotto l’azienda ha richiedere l’avvio della cassa integrazione, seppure parziale, per i dipendenti del gruppo Saras, tutte derivanti dalla situazione di emergenza conseguente alla pandemia da coronavirus.
Nei mesi precedenti, il diffondersi dell’epidemia da covid-19 ed il conseguente lockdown hanno determinato una drastica riduzione dei consumi di prodotti della raffinazione e la sospensione dell’attività di molte fabbriche e impianti petroliferi.
Nonostante questo, Sarlux ha deciso di portare avanti i lavori programmati di manutenzione straordinaria di gran parte degli impianti e l’attività nell’area industriale è proseguita in modo organizzato con atteggiamenti responsabili da parte dell’azienda, delle imprese ed, in particolare, dei lavoratori, di cui bisogna dare atto.
Successivamente, ha comunicato Sarlux, la mancata ripresa dei consumi, anche a causa della recrudescenza dell’epidemia, ha determinato una situazione di crisi ed un aumento delle perdite dell’Azienda che ha portato ad assumere delle scelte per il contenimento dei costi in questa fase, definita transitoria, su tre direttrici:
– riduzione drastica degli investimenti per l’anno 2021
– riduzione delle manutenzioni, confermando però la scelta del mantenimento di tutti gli impianti in marcia in previsione di una ripresa dei consumi da luglio 2021;
– contenimento del costo del lavoro con l’avvio di una cassa di integrazione parziale distribuita tra tutti i dipendenti del gruppo.
Questo con l’auspicio dell’azienda e la volontà di una piena ripresa delle attività nel periodo successivo.
Abbiamo preso atto della situazione e dello sforzo della società e abbiamo però segnalato tre aspetti per noi critici e prioritari:
– il sostegno alle imprese dell’area industriale e la tutela dei lavoratori del territorio
– il mantenimento degli investimenti in materia di sicurezza
– il proseguo degli investimenti e dei programmi di carattere ambientale.
Riteniamo sia sicuramente da apprezzare l’accordo raggiunto per la cassa integrazione parziale dei 1378 dipendenti Sarlux, con la volontà di anticipare l’erogazione da parte dell’azienda.
In questa fase crediamo, però, sia importante prestare grande attenzione alla situazione di difficoltà delle imprese dell’area industriale e riteniamo necessario avviare ogni iniziativa, anche oltre gli strumenti ordinari previsti in caso di crisi, per la tutela del lavoro e dei lavoratori ed il sostegno alle iniziative di impresa nel territorio.
Abbiamo dato piena disponibilità a contribuire e partecipare, anche oltre il ruolo istituzionale, a tutte le iniziative in programma.
Inoltre, l’Amministrazione comunale , come ha già fatto in precedenza, cercherà di mettere in campo ogni strumento disponibile per sostenere le attività produttive ed il lavoro nel nostro territorio”, le dichiarazioni di oggi del sindaco di Sarroch Salvatore Mattana.


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