“Sardi, non avete una cultura del turismo: baristi distratti dal cellulare, servono infastiditi il caffè”

La testimonianza di Stefano, turista di Reggio Emilia innamorato della Sardegna: “La Sardegna è come la vita, bella da impazzire ma con mille problemi. Piena di bellezza naturale e di storia ma con tanti disservizi. Ci sono tante persone straordinarie ma anche tante persone che si lamentano. Non c’è ancora una cultura vera e propria per il turismo, il sardo probabilmente non ama il turista…”

Sono Stefano Fontanesi e sono oltre 30 anni vengo in Sardegna perché ho un amore viscerale per questa terra meravigliosa. La Sardegna è come la vita, bella da impazzire ma con mille problemi. Piena di bellezza naturale e di storia ma con tanti disservizi. Ci sono tante persone straordinarie ma anche tante persone che si lamentano.

Non c’è ancora una cultura vera e propria per il turismo, il sardo probabilmente non ama il turista. Forse nel suo DNA lo vede ancora come un intruso, come qualcuno che invade e non rispetta il suo territorio. Penso però che i giovani della Sardegna abbiano bisogno di formazione specifica e di esperienze di vita. Quante volte mi capita di entrare in un bar e vedere chi serve al banco distratto dal cellulare e nel momento in cui chiedo un caffè mi guardano infastiditi.

Quest’anno non vedo un incremento del turismo e a me sinceramente va bene così ma mi dispiace per tutti quei giovani che imparano solo a rivendicare diritti e si lasciano sfuggire le opportunità di questa straordinaria vita e di questa straordinaria terra.

Stefano Fontanesi, Reggio Emilia


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