Sardegna, vaccinato con la prima dose più di un sardo su due: “Ma la battaglia col virus non è finita”

“Le varianti restano una minaccia e i comportamenti individuali continuano a essere indispensabili nell’ambito della prevenzione alla diffusione virale. Serve ancora uno sforzo, mentre la campagna di vaccinazione accelera su tutto il territorio”, dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas

Continua a migliorare il quadro epidemiologico della Sardegna. In calo il numero dei contagi: 9,57 casi per 100mila abitanti l’incidenza registrata nell’ultima settimana, fra le più basse in Italia, così come evidenziato nella bozza dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità (il report numero 57), al vaglio della Cabina di regia. Secondo l’Ecdc, l’Agenzia europea per il controllo e la prevenzione delle malattie, che ieri ha assegnato la zona verde alla Sardegna, l’Isola è la terza regione italiana per il miglior dato sull’incidenza dei casi nei 14 giorni, 23 ogni 100mila abitanti,.
“I risultati che stiamo registrando sono il frutto di un incessante impegno di contrasto della pandemia da parte del nostro sistema sanitario e di tutti i soggetti in prima linea. L’Isola riparte, ma la battaglia contro il virus non è ancora conclusa. Serve la massima responsabilità da parte di tutti per difendere il traguardo raggiunto. Le varianti restano una minaccia e i comportamenti individuali continuano a essere indispensabili nell’ambito della prevenzione alla diffusione virale. Serve ancora uno sforzo, mentre la campagna di vaccinazione accelera su tutto il territorio”, dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas.
Nella giornata di ieri, in Sardegna, sono state inoculate 18.298 dosi, di cui 8.273 richiami. Vaccinato il 51% della popolazione dell’Isola, dove il 21,7% ha completato l’intero ciclo di immunizzazione.

“La campagna di vaccinazione – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – mostra ogni giorno di più riflessi importanti sul quadro epidemiologico generale. Ma dobbiamo fare attenzione, il virus ha dimostrato in più di un’occasione di poter riprendere forza, soprattutto a causa delle varianti. In Sardegna non abbiamo mai abbandonato il tracciamento, anche nei momenti più difficili, quando sul territorio si registrava una crescita esponenziale del numero dei casi. Non abbiamo intenzione di abbandonare questa impostazione. L’attenzione oggi continua a essere massima anche nell’attuale quadro favorevole. L’attività di monitoraggio sui focolai è incessante, ma la battaglia riguarda tutti e i comportamenti responsabili continueranno a essere l’arma vincente contro un virus che, come sempre ricordato, cammina sulle gambe delle persone”.


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