Sardegna, Solinas ferma l’invasione alle seconde case: “Si entra solo per motivi di lavoro o salute”

Confermata l’anticipazione di Radio CASTEDDU: ecco tutta l’ordinanza di Solinas, oltre ai comprovati motivi si entra in Sardegna solo con la negatività ai tamponi. In campo i forestali, un maxi esercito per controllare porti e aeroporti. Imbarchi vietati a chi non ha i requisiti, altro tampone dopo 5 giorni

Stop agli arrivi nelle seconde case, in Sardegna sino a Pasquetta si entra solo per motivi di lavoro o di salute. Il presidente sardo Christian Solinas firma l’ordinanza che blocca l’invasione, da parte di chi vive nelle zone arancioni o rosse, nella bianca Sardegna. Da domani, e sino al sei aprile, previsti controlli sin da prima dell’imbarco. Ecco cosa prevede la nuova ordinanza: “L’ingresso in Sardegna con la finalità di recarsi presso le proprie abitazioni
diverse da quella principale (seconde case) da parte di persone ‘non
residenti’ è consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o
situazioni di necessità e/o di indifferibilità documentata ovvero per motivi di
salute e, comunque, secondo le prescrizioni dell’ordinanza regionale n.5/2021. I vettori e gli armatori: prima dell’imbarco dei passeggeri acquisiscono e verificano, oltre alla ricevuta dell’avvenuta registrazione dei passeggeri sull’applicazione
“Sardegna Sicura”, di cui all’articolo 1 dell’ordinanza n.5/2021, la
documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal Dpcm del 2
marzo 2021 per gli spostamenti dalle regioni di provenienza e dall’articolo
1 della presente ordinanza” e “vietano l’imbarco nel caso in cui la predetta documentazione non sia completa o i passeggeri non siano in possesso dei sopracitati requisiti.

 

” Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale supporta il personale sanitario di
Ats nelle attività di monitoraggio e controllo delle certificazioni di avvenuta
vaccinazione e di sottoposizione al tampone molecolare o antigenico, dichiarate dai passeggeri sulla piattaforma “Sardegna Sicura” di cui all’articolo 4
dell’ordinanza n.5/2021. Le società di gestione degli aeroporti e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare
di Sardegna, in coordinamento con i competenti organi statali, individuano
all’interno degli scali le aree nelle quali il personale di Ats e del Cfva svolge le
suddette attività di verifica”.

 

 

Ancora: “I sindaci, in qualità di Autorità di protezione civile e sanitaria, vigilano sulr rispetto delle disposizioni dell’ordinanza numero 5/2021, disponendo idonee misure diml monitoraggio e controllo sul rispetto della permanenza domiciliare nei centri abitati, attraverso la Polizia locale e le compagnie barracellari, e trasmetteranno i dati raccolti alla sala operativa regionale della direzione generale della Protezione Civile. Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale vigila sul rispetto delle disposizioni dell’ordinanza n.5/2021, disponendo idonee misure di monitoraggio e controllo sul rispetto della permanenza domiciliare nelle aree rurali e montane, in quelle costiere e negli ambiti non ricompresi nei centri urbani”.

Per i tamponi e i test, “i passeggeri che, in attuazione dell’articolo 4 dell’ordinanza n.5/2021, si sono sottoposti al tampone rapido antigenico al quinto giorno successivo a quello di sottoposizione al primo tampone presso le aree dedicate nei porti e aeroporti, o che si sono sottoposti al tampone molecolare entro 48 ore dall’ingresso nel territorio regionale, devono dare atto dell’avvenuto adempimento attraverso la piattaforma di cui all’articolo 1 della medesima ordinanza”.


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