Sardegna, ragazzino di 12 anni segregato in casa, i genitori andavano a ballare: arrestati

Una  “casa degli orrori” in Costa Smeralda, così gli inquirenti hanno definito  quella dove viveva un ragazzino tenuto a lungo rinchiuso dai genitori. Il ragazzino lasciato persino chiuso a chiave in camera con un secchio per i bisogni ha rivelato in un diario tutte le angherie subite, oggi marito e moglie sono stati arrestati dai carabinieri

Sardegna, bimbo di 12 anni segregato in casa, i genitori andavano a ballare: arrestati. Una  “casa degli orrori” in Costa Smeralda, così gli inquirenti hanno definito  quella dove viveva un ragazzino tenuto a lungo rinchiuso dai genitori. Il ragazzino lasciato persino chiuso a chiave in camera con un secchio per i bisogni ha rivelato in un diario tutte le angherie subite, oggi marito e moglie sono stati arrestati dai carabinieri ad Arzachena. Una vicenda terribile, ora il  minore si trova custodito in una casa protetta. Cosa è accaduto, secondo le indagini? Si tratterebbe di botte, umiliazioni continue ricevute dal bambino. Che mentre restava chiuso in casa, vedeva i genitori anche andare a ballare in discoteca, a Porto Rotondo.

Ed è stato proprio lui, il ragazzino che nel diario ha descritto perfettamente il suo dramma, a telefonare al 112 utilizzando le chiamate di emergenza su un telefono lasciato dai genitori senza la Sim: “Vi ho chiamato perché volevo parlare con mia zia. I miei sono andati a una festa e mi hanno chiuso nella mia cameretta, come fanno di solito”, i militari hanno capito che non era uno scherzo e si sono recati sul posto. L’accusa per i genitori arrestati è di maltrattamenti in famiglia.


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