“Sardegna, l’odissea scandalosa di una donna colpita da ictus: un incubo lungo 143 km”

La denuncia di Mauro Pili: “Costretta in codice rosso a fare 143 drammatici chilometri dal bivio di Lula a Sassari su ambulanza con un ictus in atto. La vita a rischio per inefficienze gravissime in tutta la catena di soccorso”


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“Costretta in codice rosso a fare 143 drammatici chilometri dal bivio di Lula a Sassari su ambulanza con un ictus in atto. La vita a rischio per inefficienze gravissime in tutta la catena di soccorso: fuori uso tac a Nuoro e Sassari, elisoccorso indisponibile con varie scuse, mancata allerta al pronto soccorso di Sassari. La donna di Galtellì in codice rosso è ora ricoverata in prognosi riservata all’Ospedale SS. Annunziata di Sassari dove nel frattempo, il giorno dopo, avrebbe ripreso a funzionare la tac. Un caso drammatico di gravissima malasanità dove una paziente colpita da ictus è costretta ad attraversare tutta la Sardegna per cercare di essere salvata. Si tratta di una storia che ha dell’incredibile se non stessimo parlando di dati certificati nei registri del soccorso e facilmente riscontrabili. Un vero e proprio attentato alla sicurezza di ogni cittadino sardo con una situazione non più sostenibile. E’ giusto che gli organi inquirenti si occupino della vicenda visto che si è messa a repentaglio la vita di una paziente che ha rischiato il tutto e per tutto a seguito di una sanità sempre più disastrata. Occorre sequestrare tutti gli atti, interrogare tutti i presenti ai fatti per evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi”.

La denuncia circostanziata è del leader di Unidos Mauro Pili che ha messo nero su bianco quanto è successo domenica sera da Galtellì e Sassari. Una vera e propria odissea che ha messo in pericolo di vita la paziente colpita da ictus e che ha certamente causato danni irreversibili. “La sequenza dei fatti è gravissima: alle 18.21 di domenica sera arriva la chiamata da parte della Centrale operativa del 118 di Sassari verso la postazione Mike 07 (medicalizzata) per un intervento con un rende vous con la unità base di Irgoli ( passaggio del paziente da ambulanza semplice senza medico ad una con medico) che aveva in carico una paziente proveniente da Galtellì, con sospetto ictus in atto. Alle 18.34 l’ambulanza Mike arriva sul posto per il cambio ambulanza. A seguito delle valutazioni viene diagnosticata afasia e confermato ictus: comunicazione da parte di Mike 7 a centrale operativa per confermare il trasporto verso Nuoro, ospedale S. Francesco. Il trasporto viene messo in stand by all’altezza di Lula dagli operatori e dal medico della centrale operativa di Sassari perchè la stroke unity di Nuoro è fuori uso a causa di un guasto alla angiotac (perdura da diversi giorni). A quel punto dalla centrale operativa chiamano la stroke per sapere se si accontentano di una semplice tac per prendere in carico il paziente. Alle ore 19.05 arriva la chiamata dalla centrale operativa all’ambulanza mike7 ( ovviamente ferma ancora al bivio di Lula in attesa di capire cosa si deve fare e dove si deve andare). Il tempo stringe. L’intervento va fatto entro 3 ore dal momento di ipotetico inizio ictus, già ne era passata circa un’ora. La centrale operativa comunica che Nuoro non può prendere la paziente, che andrebbe portata a Sassari. Il medico di della Mike 7 richiede intervento tempestivo di elisoccorso. Dopo varie richieste si scopre che l’elicottero h24 non arriverà ne a Lula ne all’elisuperficie di Nuoro (non è a norma). Le motivazioni variano a seconda della comicità che uno ha: si parte dal superamento ore di volo da parte del pilota passando per il pilota deve ripartire altrimenti resta in Sardegna se perde il volo. Nuoro e Sassari, poi, non sono adibite all’atterraggio di notte. La Mike 7 di Nuoro dovrà trasportare la paziente in codice rosso ovviamente fino all’ospedale di Sassari. 143 km! Il medico protesta vivacemente ma non ci sono alternative. 143 km con paziente in codice rosso. Una corsa contro il tempo. Un’ora e dieci interminabile, con i familiari al seguito. La paziente viene affidata al pronto soccorso (che naturalmente non era stato preventivamente allertato) per scoprire poi che anche a Sassari la stroke non è servibile poiché a come Nuoro la tac è guasta da giorni e che l’unico ospedale che poteva servire alla signora è Cagliari, ovviamente senza elicottero. C’è da chiedersi 90 milioni per cosa? Un servizio assente che ha spostato l’unica Mike di Nuoro a Sassari scoprendo il territorio per 3 ore (quindi se uno era critico non poteva avere l’unità di soccorso avanzata a disposizione). Perché tanta propaganda se poi un utente normale non può fruirne? Vengano acquisite le registrazioni vocali sulla linea registrata della centrale operativa. Un dato è certo i danni, forse irreversibili, della paziente potrebbero non essere casuali. Ed è giusto che qualcuno indaghi. La vita delle persone – ha concluso Mauro Pili – non può essere legata ad una sanità devastata da una gestione regionale spregiudicata e irresponsabile”.


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