Sardegna, l’isola che non c’è: isolati e dimenticati, confinati nel nulla almeno fino alla prossima estate

Vergognoso quello che sta accadendo per i trasporti: Alitalia chiude, Ita non decolla, rotte dimezzate e navi a singhiozzo. Il risultato? Le low cost si sfregano le mani e alzano le tariffe, mentre la politica esulta per sette mesi di proroga di una continuità mai peggiore.

Finché chi governa esprimerà soddisfazione per sette mesi di proroga di una continuità territoriale mai peggiore di ora, allora davvero non ci sono speranze. Finché chi governa tirerà un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo, ché sette mesi son sette mesi guadagnati a rimpasti e nomine, non ci sono possibilità di uscirne. Finché la Sardegna si accontenterà di esistere due mesi scarsi all’anno quando l’assalto dei turisti smuove navi, aerei e tutto il circo mediatico che puntualmente lo accompagna, per poi tornare nel dimenticatoio del nulla, allora non avrà neanche il diritto di lamentarsi. Quello che sta accadendo è vergognoso: Alitalia chiude, il decollo di Ita slitta e pure con rotte dimezzate, le navi sono tornate su Cagliari 3 volte a settimana e bisogna pure ringraziare, dei trasporti interni meglio non parlare. La Sardegna isolata galleggia, anzi affonda nel nulla e nel silenzio generale: il problema trasporti certo non tocca i politici, che si muovono di sicuro più agilmente dei comuni mortali. Non tocca gli imprenditori, che hanno ben altre risorse. Non tocca gli operatori turistici, che chiudono la stagione con numeri record e figuriamoci se hanno voglia di fare battaglie. E quindi? E quindi a pagare sono i sardi. La gente normale. Quella comune che paga le tasse e lavora duro e se ha bisogno di spostarsi magari non può. Per una visita medica, un’emergenza familiare o lavorativa. A pagare in senso anche letterale, visto che a sfregarsi le mani sono le compagnie low cost con i tariffari costantemente aggiornati al rialzo. Eppure, mai come ora tutti, ma proprio tutti i partiti, o quel che ne resta, sono al governo di questo sfasciato Paese. La Sardegna è tornata indietro di vent’anni: buon inverno, nell’isola che non c’è.


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