Sardegna, la popolazione continua a diminuire e invecchiare

Nel 2017 sono stati registrati nell’isola un milione e 648mila residenti, 4.835 in meno rispetto al 2016. In leggera crescita le presenze straniere, ma continua l’emorragia di giovani sardi che lasciano l’isola per studiare o cercare lavoro

Si conferma il trend demografico negativo registrato nell’ultimo quinquennio in Sardegna. Le statistiche demografiche più recenti – elaborate dal Centro Studi della Cna Sardegna – attestano infatti a fine 2017 un milione e 648mila residenti nell’isola, 4.835 in meno rispetto all’anno precedente. La flessione riguarda gran parte dell’Italia ma la regione sarda, con una variazione netta del -0,29%, si colloca al di sopra della media nazionale (-0,16%), anche se al di sotto della media del Mezzogiorno (-0,39%).

Seppure in lieve crescita (dalle 2.152 unità del 2016 alle 3.700 nel 2017), i flussi migratori dall’estero (saldo tra arrivi e partenze da e verso l’estero) non sono stati sufficienti a bilanciare i pesanti effetti dell’invecchiamento demografico.

La presenza straniera in Sardegna è infatti ancora molto esigua (poco più di 50mila residenti, il 3% della popolazione, contro il 4% del Mezzogiorno e l’8% medio italiano); inoltre, restano ancora molto consistenti i flussi in uscita verso le altre regioni italiane (circa 1.700 unità all’anno), costituiti in prevalenza da giovani che lasciano l’isola per completare gli studi o cercare lavoro nelle regioni del Centro-Nord.

Di contro sono in leggero aumento le imprese gestite da imprenditori stranieri. Al 31 dicembre 2017, stando alla ultima rilevazione Movimprese – sono registrate presso le Camere di Commercio isolane circa 10.337 imprese straniere.