Paradosso Sardegna: incidenza Covid più bassa d’Italia ma curva non scende

Nell’Isola ci sono 491 contagi ogni 100mila abitanti, in Italia si sale a 1.362. A Bolzano e nelle Marche le situazioni peggiori. Scende anche l’indice Rt, ma negli ospedali sardi i reparti sono pieni al 23% e le terapie intensive al 15%, numeri che mettono ancora sotto forte pressione le strutture

La curva non scende, per fortuna si sta almeno stabilizzando rispetto alla crescita rapidissima delle scorse settimane. Eppure, quasi paradossalmente, la Sardegna è la regione italiana con l’incidenza Covid più bassa d’Italia: 491,3 casi su 100mila abitanti nell’ultima settimana rispetto al valore medio nazionale di 1.362 contagi.

Sono solo la provincia autonoma di Bolzano con un valore di 2.288,7 e le Marche a 2.128,6 a registrare questa settimana invece una incidenza superiore a 2 mila casi ogni 100 mila abitanti, secondo quanto registra la scheda degli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio settimanale. Subito sotto si posiziona il Friuli Venezia Giulia a 1.963,5. Cala anche l’indice Rt: tra il 12 e il 25 gennaio l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,9 – 0,98), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando è stato pari a 0,97) e al di sotto della soglia epidemica.

Nelle terapie intensive scende il tasso di occupazione, ora al 14,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 3 febbraio) rispetto al 16,7% del 27 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 29,5% (al 3 febbraio) contro il 30,4% (al 27 gennaio). In Sardegna i reparti Covid sono pieni al 23% e le terapie intensive al 15%.


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