Sardegna in Zona Bianca, Solinas: “Da domani ristoranti aperti sino alle 23, bar sino alle 21”

Lo ha dichiarato questa mattina il Presidente Solinas intervistato su Radio 24. Per le palestre e piscine? Si dovrà aspettare ancora una settimana a seconda dei dati. Slitterà anche il coprifuoco

“Emetterò un’ordinanza che consentirà da domani a tutti i ristoratori di tenere aperto la sera sino alle 23, i bar fino alle 21, e slitterà il coprifuoco. Ci sarà una riapertura graduale, se nel corso della prima settimana di allentamento ci rendiamo conto che gli indicatori danno segni positivi. Andremo dunque progressivamente a riaprire palestre, piscine, scuole di danza fino a un ritorno della tanta agognata normalità.” Sono le parole pronunciate questa mattina dal presidente della regione Sardegna Christian Solinas, intervistato su Radio 24 dalla giornalista Maria Latella, nel programma il Caffè della domenica,

In merito alla scuola in presenza ha riferito che “già dal 1 febbraio c’è stato un ritorno graduale in presenza al 50%  e 50 % in dad, ora con secondo modulo sarà al 75%. In questo caso il problema era il settore trasporti dove si creavano assembramenti,  da oltre un mese abbiamo rafforzato il sistema raddoppiando le corse scolastiche e così abbiamo ridotto la presenza a bordo, e i risultati ci hanno dato ragione”.

Sugli errori dell’estate scorsa, soprattutto in Costa Smeralda dove si era scatenato un liberi tutti, Solinas ha ribadito durante l’intervista “il segreto è limitare la circolazione dei positivi, all’epoca proponemmo il certificato di negatività e uno screening di massa che consentisse a chi arrivava in Sardegna per le vacanze di farlo in sicurezza. Ma ci fu una levata di scudi, critiche feroci contro questa soluzione, oggi diventata comune in molte realtà”.

Alla domanda perché fu ostacolata? Solinas ha risposto “Credo che ci fu una posizione strumentale e ideologica nei confronti della Sardegna che per prima propose questo modello, non si voleva una differenziazione vera nel Paese. Ma noi avevamo una condizione particolare, essendo un’isola sarebbe stato molto più semplice per noi controllare gli arrivi. Quando feci l’ordinanza invece fu impugnata e poi annullata dal Tar.  Oggi, invece, dalla Nuova Zelanda alla Corea del Sud, si adotta il sistema del passaporto sanitario, che presto diventerà realtà dappertutto”.

Per quest’estate chi dovrà venire in Sardegna dovrà dimostrare di essere vaccinato? “Con la zona bianca abbiamo dimostrato di aver schiacciato la curva del contagio, abbiamo rilevato la variante inglese facendo indagini epidemiologiche e tracciamento, ci siamo resi conto che i principali cluster arrivano dall’esterno. Il rischio è che una volta spenti i focolai, il virus arrivi da chi fa ingresso da fuori. Dobbiamo quindi continuare con screening di massa, già in corso, vaccini e controlli agli ingressi per mantenere una situazione di normalità”.

Riguardo ai controlli, a Olbia  per esempio non ce ne sono, ha domandato la giornalista. “Da nessuna parte ci sono controlli – ha ammesso Solinas – scriverò ancora una volta ai Prefetti,  purtroppo il personale è ai minimi termini e non riescono a gestire la situazione. Tra oggi e domani emanerò un’ordinanza dove nei porti e aeroporti della Sardegna sarà integrato personale regionale destinato ai controlli”.

E infine: “Chi arriva in Sardegna dovrà fare il tampone antigenico prima, dimostrando di essere negativo per la sicurezza di tutti. Se non ce l’ha potrà farlo all’arrivo, metteremo dei presidi della regione dove saranno eseguiti i test ai passeggeri. Non ci saranno problemi, i turisti sono i benvenuti”.