“Sardegna in zona arancione: decisione assurda per un solo parametro superiore al limite”

Pierluigi Saiu, Presidente Commissione Riforme: “Un provvedimento che al massimo servirà a danneggiare le imprese che faticosamente provavano a ripartire. Gli effetti sulla circolazione del virus saranno minimi perché gli indicatori più importanti sono già buoni: sono da zona bianca. Il ministro Speranza ci ripensi”

“Il passaggio della Sardegna in zona arancione è una misura assurda. Un provvedimento che al massimo servirà a danneggiare le imprese che faticosamente provavano a ripartire. Gli effetti sulla circolazione del virus saranno minimi perché gli indicatori più importanti sono già buoni: sono da zona bianca”. Lo ha affermato Pierluigi Saiu, consigliere regionale della Lega e presidente della commissione Autonomia e Riforme, commentando la decisione di far passare la Sardegna dalla zona bianca a quella arancione. “L’incidenza del virus in Sardegna è di 35 casi ogni 100.000 abitanti (ben al di sotto del limite di 50) e il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 14% (la soglia di criticità è al 30%). L’indice RT puntuale (che è una stima e non corrisponde a quello reale) supera la soglia dello 0,08%, ma i dati dell’ultima settimana sono già in miglioramento rispetto a quella precedente (che è la settimana di riferimento). Anche questa volta, – ha continuato Saiu – così come quando, a gennaio, la Sardegna passò da gialla ad arancione per un solo ricovero in più in terapia intensiva, non si tiene conto della tendenza al miglioramento dei parametri, prendendo la decisione su dati già superati e, soprattutto, già migliorati. Il ministro Speranza ci ripensi”.