Sardegna, il pasticcio delle ordinanze e le riaperture dei negozi in bilico: “Solinas, diccelo oggi”

Sindaci sardi disperati sulle riaperture dei negozi e gli idici di contagio, l’sos di Daniela Falconi da Fonni: “Se quest’indice non c’è, non esiste, se ci sono problemi “tecnici” di qualunque natura per cui qualcosa non è andato per il verso giusto.
Ti prego, diccelo oggi!
Diccelo oggi perché qui ci sono persone che attendono, che si stanno preparando. Persone che non lavorano da mesi e hanno necessità di capire.
E queste persone hanno diritto di sapere se il loro lavoro avviene in sicurezza, senza problemi per la salute per se stessi o per gli altri”

RT, or not RT, that is the question

Su tutti i giornali, ma non solo, i dubbi sull’indice Rt.
L’indice Rt è quell’indice senza del quale noi Sindaci non possiamo emettere le ordinanze di riapertura per lunedì.
Ricapitolando, entro domani (venerdì) deve succedere:
– Comunicazione dell’indice ai Comuni attraverso il sito della Regione (sarà pronto il portale per comunicare i dati?). naturalmente “l’orario” di comunicazione sarà decisivo per il proseguo…
– Acquisizione dell’indice, che è giornaliero eh
– Emissione delle ordinanze.
– Condivisione delle ordinanze con il prefetto che a sua volta le deve condividere con le forze dell’ordine. Solo in Provincia di Nuoro/Ogliastra ci sono 74 Comuni. Quindi 74 ordinaze da verificare. Perché non è mica detto che usiamo tutti lo stesso schema di ordinanza. Com’è che si dice? “Ogni Comune ha la sua peculiarità”
– Condivisione delle ordinanze con le imprese (a Fonni sono circa 30) che devono riaprire, in modo che sia tutto chiaro.
– Pubblicazione delle ordinanze (che fanno i funzionari comunali che se vengono sabato e domenica faranno lavoro straordinario, che il sabato e la domenica, manco a dirlo, costa di più)
– Attesa dell’indice di sabato
– Attesa dell’indice domenica

Lunedì… Tutto fatto?

– Ora si può aprire.

MA, MA, MA…

ORA, VI PREGO.
PRESIDENTE DELLA REGIONE, TI PREGO:
Se quest’indice non c’è, non esiste, se ci sono problemi “tecnici” di qualunque natura per cui qualcosa non è andato per il verso giusto.
Ti prego, diccelo oggi!
Diccelo oggi perché qui ci sono persone che attendono, che si stanno preparando. Persone che non lavorano da mesi e hanno necessità di capire.
E queste persone hanno diritto di sapere se il loro lavoro avviene in sicurezza, senza problemi per la salute per se stessi o per gli altri.
Perché se si deve aspettare un’altra settimana, lo facciamo, ma noi abbiamo il diritto di saperlo oggi.
Non domenica notte.

Daniela Falconi, sindaca di Fonni (Fb)


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