Sardegna, il Marchio Igp per Sa Panada Cuglieritana

Uno strumento di sviluppo del territorio per valorizzare l’eccellenza della produzione agroalimentare del Montiferru.

L’incontro organizzato per mercoledì 21 luglio alle h 11:00 a Cuglieri, promosso dall’associazione culturale Sa Mata, l’albero delle idee in sinergia con l’amministrazione comunale e il supporto delll’agenzia regionale Laore- Sardegna, è aperto a tutti i titolari delle attività produttive e agricole operanti nella filiera di produzione del prodotto alimentare “panada cuglieritana” nel territorio del Montiferru.  Sa Panada di Cuglieri, piatto tipico del piccolo Comune, incastonato tra mare e montagna, dopo aver ottenuto, lo scorso 8 Marzo, il riconoscimento ministeriale PAT con l’inserimento nell’elenco Nazionale dei prodotti tradizionali, ora punta al marchio unico di qualità IGP. Ad animare il territorio e le attività produttive è l’antropologa Veronica Matta, prima dama sarda del culto mariano “Caballeros y Damas de Santa Maria de la Panada“, che con l’associazione culturale “Sa Mata”, ha scommesso sul prodotto, insieme ai produttori e agli amministratori del territorio. Un prodotto di qualità capace di dare prestigio e notorietà al Montiferru,  continuiamo – dichiara Matta – a crescere e a far diventare grande “sa panada” con le attività produttive, l’amministrazione comunale e l’intera comunità. Ci attende un periodo burocratico lungo –  continua Matta –la panada di Cuglieri può beneficiare di una “indicazione geografica protetta” (IGP) visto il suo legame specifico con il luogo di produzione. Se riusciremo a raggiungere questo importante traguardo, sa panada cuglieritana, riconosciuta anche come proprietà intellettuale, verrà inserita nel registro dei prodotti di qualità, che svolgono un ruolo sempre più importante nei negoziati commerciali tra l’UE e altri paesiNon posso – conclude Matta – che essere grata alla comunità di Cuglieri,  un dialogo iniziato nel 2016, proseguito sotto la giunta di Giovanni Panichi, con il progetto di valorizzazione delle imprese domestiche alimentari di produzioni tipiche (Fatu in domo) la cui esistenza aiuterà ad incidere maggiormente sull’aspetto quantitativo e produttivo richiesto dal Ministero delle politiche agricole alimentari per il conseguimento dell’IGP. Non so se si tratti di un miracolo – chiosa l’antropologa – ma mi piace credere che attraverso la promozione dell’amicizia, del dialogo e della cultura, si sia potuto superare l’anacronistico campanilismo che spesso caratterizza i paesi, in vista di un obiettivo comune più grande.

All’ordine del giorno saranno discussi i seguenti punti: – Dal Pat al Marchio Igp; – Costituzione del Comitato promotore; – Disciplinare di produzione

Per l’occasione sono stati invitati

Giovanni Panichi – Sindaco di Cuglieri; Maria Franca Curcu – Assessore alla Cultura – Comune di Cuglieri; Antonio Curcu – Assessore Borgate, Turismo e Spettacolo – Comune di Cuglieri; Gabriella Murgia – Assessore regionale dell’agricoltura – Regione Sardegna; Gianni Chessa – Assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio – Regione Sardegna; Dott.ssa Manuela Marinelli – Dirigente Servizio Sviluppo delle filiere agroalimentari e dei mercati – Regione Sardegna; Dott.ssa Carmen Ancilletta – Servizio Sviluppo delle filiere agroalimentari e dei mercati – Regione Sardegna; Dott.ssa Rossana Pollino – Servizio sviluppo delle filiere agroalimentari e dei mercati – Regione Sardegna; Dott.ssa Maria Pastorella Crisponi – Multifunzionalità e sviluppo rurale – Laore Sardegna. Introduce e modera i lavori la Dott.ssa Veronica Matta


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