Sardegna, il giallo dei progetti del Recovery: “Nessuno li ha ancora visti, negato anche l’accesso agli atti”

Diventa un giallo la storia dei 206 progetti che la giunta regionale della Sardegna avrebbe inviato al governo a dicembre ma che, a oggi e nonostante le ripetute richieste, nessuno ha ancora visto. Neanche, a quanto dice proprio il direttore generale, la stessa presidenza della regione

Diventa un giallo la storia dei 206 progetti che la giunta regionale della Sardegna avrebbe inviato al governo a dicembre ma che, a oggi e nonostante le ripetute richieste, nessuno ha ancora visto. Neanche, a quanto dice proprio il direttore generale, la stessa presidenza della regione. “Solo pochi giorni fa il direttore generale Silvia Curto, con motivazioni del tutto pretestuose, ha respinto la mia richiesta di poter visionare i fantomatici 206 progetti inviati dalla regione Sardegna al governo quali interventi prioritari a cui destinare i fondi del Recovery fund”, spiega la consigliera dei 5 Stelle, Desirè Manca. “Un diniego espresso con veemenza di fronte al quale non ci siamo fatti intimidire, e al quale abbiamo replicato con una diffida, quindi intimando alla regione la consegna della documentazione entro il termine di sette giorni. Oggi, in modo inatteso e incredibilmente – fa sapere Desirè Manca – la direzione generale ha fatto marcia indietro e, cambiando radicalmente modo e tono, ha risposto che a loro, quelle proposte progettuali, non sono mai pervenute né tanto meno detenute, neppure informalmente”.

Uno sviluppo della vicenda, dunque, del tutto inatteso. “Mi domando perché – prosegue la consigliera pentastellata – la direzione generale della presidenza della regione, in prima battuta, abbia scritto pagine e pagine per giustificare il rigetto della nostra istanza di accesso agli atti per poi oggi riferire contraddittoriamente di non aver mai detenuto i progetti richiesti. Credo sia legittimo, a questo punto, domandarsi se effettivamente questi progetti esistano. Una cosa è certa – conclude Manca – la direzione generale, con una giravolta, ha preso le distanze dalla questione, e lancia la palla nel campo del presidente Solinas che, a questo punto, ha il dovere di fare chiarezza di fronte ai sardi che sì sono pazienti, ma non all’infinito”.


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