Sardegna, guerra sul filo dei voti: Todde in vantaggio su Truzzu per mille preferenze

Scarto minimo tra i due candidati, decisivi i dati che arriveranno nella notte da 130 sezioni. Al rush finale la scelta del prossimo governatore sardo


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Mille preferenze, voto più voto meno, separano Alessandra Todde e Paolo Truzzu. La candidata del campo largo è in vantaggio, minimo, rispetto al rivale del centrodestra. Chiaro che diventeranno decisive le centotrenta sezioni scarse che mancano ancora nel cervellone della Regione, per decretare il prossimo governatore della Sardegna. Divario piccolissimo anche per quanto riguarda le percentuali, 45,3% di Todde contro il 43,1 di Truzzu. Terza posizione ormai consolidata per Renato Soru che, con l’8,6%, non riuscirà e entrare in Consiglio Regionale. Un misero un per cento è invece quanto continua a raccogliere, in percentuale, Lucia Chessa. È quindi una vittoria che si deciderà al fotofinish: da un lato l’orizzonte di altri cinque anni di centrodestra, stavolta non a trazione sardoleghista ma decisamente “nazionalista” con Fratelli d’Italia, dall’altro il campo largo Pd-M5S con la prima presidente donna nella storia della Sardegna.

 

 

Diverso il discorso per i voti alle coalizioni: oltre 310mila quelli raccolti dalle liste che sostengono Truzzu, fermo a poco più di 306mila. Solo 269mila quelli ottenuti dai partiti che portano la Todde, che spicca a quota 308mila, quindi con trentottomila voti in più.