Sardegna: aumentano i poveri, 147mila famiglie in difficoltà

Secondo il quindo report della Caritas, sono quasi seimila le persone ricevute nei centri delle otto diocesi.


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Aumentano le famiglie povere in Sardegna. I risultati del precariato e della disoccupazione sono desolanti: crescono i poveri emergenti ed inattesi e, oltre ai precari, ci sono coloro che vengono letteralmente espulsi dal mondo del lavoro.

Uomini a ridosso dei cinquant’anni, dipendenti di aziende che chiudono e lasciano per strada i propri lavoratori, commercianti che abbassano per sempre la saracinesca del proprio negozio, sperando nella pensione. E il mercato del lavoro, per un cinquantenne e padre di famiglia, diventa off-limits.

Numeri da capogiro quelli del quinto report sulla povertà ed impoverimento delle famiglie curato dalla Caritas. Sono almeno 147mila, infatti, le famiglie sarde che si trovano in condzioni di povertà relativa: un disagio sociale che continua a crescere ed è prevalentemente femminile.

I più vulnerabili sono i 40-50enni. Quasi seimila, infine, le persone che nel primo semestre del 2013 sono state ricevute nei trentotto centri delle otto diocesi.