Sardegna 1, rabbia per i licenziamenti: “13 persone mandate a casa”

Assemblea di protesta all’Assostampa nel giorno nero dell’informazione: licenziati 13 dipendenti di Sardegna Uno


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“Su ventisette dipendenti totali, in 13 verranno licenziati da Sardegna 1: quasi la metà. Qualcuno ha detto che questa è una svolta improvvisa, ma in realtà è una decisione largamente attesa da quando Mazzella ha ceduto l’azienda a quattro nuovi soci, i quali hanno subito dichiarato di non avere soldi”. Sono le prime parole pronunciate da Piersandro Pillonca durante la conferenza stampa indetta dai giornalisti di Sardegna 1 per criticare la scelta della dirigenza dell’emittente che, in questo modo, mette a repentaglio l’intera redazione della testata nata nel 1984. “In tutti questi mesi, dal gennaio del 2012, l’azienda non ha fatto nulla per realizzare un piano di rilancio: ha beneficiato dei nostri sacrifici – continua Pillonca – senza ideare un piano editoriale, non ha organizzato una rete commerciale, ha solo aspettato l’introito delle sovvenzioni pubbliche. In un comunicato farneticante – spiega il giornalista – l’azienda sostiene che i lavoratori hanno creato questa situazione: noi abbiamo fatto tutto ciò che si poteva fare, dal punto di vista sia economico che organizzativo, per trovare una soluzione”. Pillonca ricorda come la Regione abbia stanziato 248 mila euro per acquistare da Sardegna 1 diversi filmati da inserire nella Sardegna Digital Library. “Soldi pesanti per un’emittente – dice Pillonca – che non ha fatto nulla per guadagnarsi la fiducia delle istituzioni”. Si schiera dalla parte dei lavoratori l’Assostampa e la Federazione Nazionale della Stampa, con Celestino Tabasso che dichiara: “Respingiamo con forza i licenziamenti, e faremo tutto ciò che è legalmente possibile per rimandarli al mittente”.

Matteo Meloni