Sardegna 1, la voce strozzata dell’informazione: tutti in piazza-VIDEO

La protesta di giornalisti e tecnici arriva sotto il consiglio regionale nella giornata dello sciopero

La vertenza di Sardegna Uno arriva in Consiglio regionale. Dopo cinque giorni di assemblea permanente il comitato di redazione dell’emittente televisiva locale, ha chiesto un incontro con la presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, e organizzato un sit in davanti al Palazzo della Regione, in via Roma. Si tratta del primo giorno di sciopero totale da parte di giornalisti, tecnici e amministrativi, da quattro mesi senza stipendio. Uno sciopero a cui hanno partecipato molti colleghi di altre testate giornalistiche locali, i segno di solidarietà.

“Cambia la proprietà – spiegano i sindacati e Assostampa – ma la  situazione dei lavoratori di Sardegna Uno non cambia. L’imprenditore Giorgio Mazzella ha ceduto la maggioranza delle quote societarie ad un suo dipendente, che per sua stessa ammissione non ha nemmeno i soldi per pagare gli stipendi. Lo stesso Mazzella ha gestito per anni l’emittente portandola alla situazione attuale, consegnandola nelle mani di una persona che non ha risorse economiche. Il nostro appello é alle istituzioni, perché non si lasci spegnere lentamente una voce importante per il pluralismo dell’informazione”.

L’incontro in Regione tra la presidente del Consiglio, Lombardo, sindacati, capigruppo consiliari e Assostampa è terminato con la promessa di un tavolo tecnico-politico con la nuova proprietà di Sardegna Uno, e, se necessario, il dibattito verrà portato in Aula. Nel video, realizzato per www.droneimagine.com da Chicco Lecca e Alessandro Argiolas, le voci di solidarietà di tanti colleghi giornalisti. Anche la redazione di Casteddu Online esprime tutta la sua vicinanza nella vertenza ai colleghi dell’emittente. 

Intantooggi i sindacati hanno diramato un nuovo comunicato: “

I lavoratori di Sardegna Uno, riuniti in assemblea permanente per la difesa dei loro diritti, ribadiscono le ragioni della loro mobilitazione e accolgono con stupore le ultime esternazioni dell’azienda.

Dal comunicato diffuso dalla nuova compagine azionaria non emerge niente di nuovo:

a)    i crediti maturati da giornalisti, tecnici e amministrativi riguardano quattro spettanze, le precisazioni della nuova proprietà sono questioni di lana caprina.

b)   i nuovi azionisti di Sardegna Uno non danno nessuna garanzia sulle pendenze e aspettano per saldarle il pagamento dei crediti da parte della pubblica amministrazione

c)    l’azienda inoltre si dimentica di ricordare che da due anni i lavoratori sono in contratto di solidarietà con la riduzione del 33% del loro stipendio e che dal 2009 non versa contributi volontari e TFR al Fondo Complementare dei Giornalisti e di alcuni tecnici.

L’assemblea dei lavoratori di Sardegna Uno dopo l’astensione in audio e video di ieri, esprime piena soddisfazione per gli impegni assunti dal Presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, e dai Capigruppo al termine dell’incontro con le rappresentanze sindacali. La vicinanza delle istituzioni è indispensabile per scongiurare il rischio che un’altra voce dell’informazione isolana venga messa a tacere”.


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