Sarde raffigurate come pecore? “Siamo troppo intelligenti per sentirci offese”

L’immagine volgare postata su un gruppo Fb, dove le donne sarde vengono raffigurate con una pecora, non indigna Monia Casti, 34enne di Gonnosfanadiga: “Ci vuole ben altro per abbatterci”. Siete d’accordo?

Guarda l’immagine nella quale le donne sarde vengono paragonate alle pecore, fa spallucce davanti “a tanta ignoranza” e passa oltre, Monia Casti, 34enne di Gonnosfanadiga laureanda in Biologia e agente per la Sardegna del concorso-festival nazionale Miss Teenager Italy. Il post pubblicato dal gruppo Fb “Non Entrate In Questo Gruppo”, dove spicca un insulto bello e buono a tutta la popolazione femminile isolana, non turba minimamente la futura biologa. E, dopo l’articolo di Cagliari Online, sceglie di affidare a un breve scritto il suo pensiero. Eccolo:

 

“Dopo aver meditato se fosse o meno il caso di dedicare il mio tempo a parlare di questo misero gesto, non nego che d’impatto come tante altre persone sono stata tentata dalla voglia di rispondere ,condividere e di conseguenza, insultare. Ma poiché la donna sarda è anche dotata di grande intelligenza ho preferito non fare niente di tutto ciò. Non andrò a divulgare quindi tale contenuto. Perché dovrei pubblicizzare un qualcosa di smisurata pochezza e ignoranza? Come donna sarda non mi sento insultata,ci vuole ben altro per abbatterci. Dunque mi dispiace, non sono riusciti nel loro intento. Inviterei anzi il soggetto in questione ad uscire fuori dalle vesti di “lupo da testiera”. Ci dia una sua identità e sopratutto argomentazioni per poter sviluppare un confronto, che offro solo ad esseri dotati di intelligenza. Avrei potuto rispondere con altrettante vignette, ne immagino una per esempio accostando alla pecora le feci, e sottolineare che chi ci offende gratuitamente non può che essere un nostro rifiuto. Si può anche scegliere di scendere agli stessi livelli di ignoranza quando si è dotati di intelligenza, ahimè è del tutto impossibile nel caso del soggetto in questione. Credo che le donne sarde siano bellissime e non solo. Non hanno niente da invidiare alle bellezze delle altre regioni e nazioni. Mi chiederei semmai perché solo poche riescono ad affermarsi in termini di bellezza e talento. Potesse spiegarci a parole e non sotto forma di vignette da dove arriva tutta questa voglia di “tentare” di discriminarci magari con discorsi consoni al suo grado di intelligenza, mi impegnerò a dargli una mano ad esprimere con concetti che rendano più comprensibile la sua frustrazione. In attesa, consiglio vivamente che possa svolgere una vita ricca e felice e si riduca al minimo il tempo da dedicare sui social per sfoggiare la sua grande ignoranza”.