Sant’Elia,il Padiglione Nervoso: incazzausu nieddusu, non per il caldo

L’analisi semiseria di Gianfranco Carboni sulla sorte del Padiglione Nervi, dopo il no all’acquario

Non si può stare sereni, sarà il caldo intenso, si stanno irritando tutti. Strana estate, la più calda di sempre, mai ci fu più caldo. Fortunatamente, il destino ci ha fatto nascere in un’isola ventosa, il mare è la nostra salvezza insieme all’impianto di condizionamento. La battaglia diffusasi nella zona “de Su Poetu”, ha prescritto per decreto che “il murrungio è reato”, le truppe “banda totubeni” hanno ricevuto l’ordine di impedire con ogni mezzo i piagnucolii. La disillusione monta in altri territori, confinanti con la Spiaggia dei diecimila, a sentire le indiscrezioni nel lungomare antistante alla Fiera all’interno del Padiglione del Sale (Magazzino del Sale) si predispongono forti murungiusu. Circolano voci che parlano di residenti infuriati, la protesta immediata sarebbe quella di stracciare le schede elettorali.

L’ira dei ribelli pare sia dovuta all’archetipo definito nelle carte “immobile polifunzionale”, dopo varie proposte di utilizzo: acquario, piccoli eventi, etc. La situazione è critica. Perché, si chiederà qualcuno, cerchiamo in breve di spiegarlo: se uno si chiama Padiglione “boli nai chi ci intendi beni” almeno quando vuole – avete presente il padiglione auricolare sano e poi è tutto Nervi è un istintivo, incazzau meda: “Polifunzionale! A chi?”. Non lo vogliamo sentire. Sapete in zona da infuriati si parla in dialetto tipo: “Polifunzionale! Du narasa a … ”. In realtà troppi immobili, troppi luoghi, troppi spazi inoltre, se tutto è polifunzionale nulla è polifunzionale. Oltretutto puoi dirlo a tutti ma non a uno che vive il Padiglione di Nervi. Con cautela abbiamo scattato alcune foto appostati dietro le siepi. Belzebù de calau de sa sedda, spiagge per cani occupate e ora s’imbizzarriscono anche i tranquilli residenti del padiglione. E il tutto rende l’agro sempre più nervoso: incazzaus nieddusu. I fondi sono pochi, almeno cosi si sente dire da cinque anni ma mai poi mai, avremmo pensato che polifunzionale fosse ritenuto offensivo, per cui nervi saldi. In questo primo giorno d’agosto fantasticavamo di un mare calmo e di una tregua, il saggio ha pronunciato parole di pace: “Non perdiamo la speranza e la tenerezza del cuore”, auspichiamo che l’invito sia raccolto. Dimmi te, fare infuriare uno che si chiama padiglione di nervi. Gianfranco Carboni


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