Sant’Elia, il mostro a pezzetti: il Cagliari nello stadio vergogna

In questo VIDEO di Ignazia Melis e nella fotogallery sulla nostra fanpage vi mostriamo lo stadio nel quale la società di Giulini lancia la campagna #iomiabbono. Il Sant’Elia demolito ma il progetto ufficiale del nuovo stadio non è stato ancora presentato, al di là di annunci e parole. 

IL Cagliari inizierà il campionato di serie B in uno stadio letteralemnte devastato. Uno stadio vergogna, quello nel quale la società di Giulini lancia l’hastag #iomiabbono. Nel silenzio degli opinionisti sportivi cagliaritani, si assiste a un vero e proprio “bombardamento” delle tribune ormai diroccate. Ma- quel che preoccupa di più- senza ancora un progetto certo e valido di ricostruzione e realizzazione di un nuovo impianto. Oggi in una conferenza stampa parlerà la società di Giulini, intenzionata nel giro di qualche anno a ristrutturare il Sant’Elia. Ma dopo gli incontri tra Giulini e Zedda, il progetto non si è ancora visto. Nessuno sa come sarà il nuovo Sant’Elia, al di là degli annunci. Quanti posti avrà, se sarà uno stadio all’inglese, se potrà essere utilizzato anche per concerti. Con le carte, non con le promesse. E soprattutto chi lo costruirà, perchè si tratterà di un grande affare edilizio e in prima fila per realizzarlo ci sono i soliti noti. Lo scorso 10 marzo sono iniziati i lavori di demolizione del secondo anello, e piano piano è nato il “mostro a pezzetti”. Il Sant’Elia sta diventando un ecomostro che somiglia sempre di più al vecchio ospedale Marino. Nel frattempo il Cagliari è scivolato in B e si è preso ulteriore tempo. 

Siamo entrati dentro lo stadio Sant’Elia con la nostra cronista Ignazia Melis, per documentare ulteriormente lo scempio. Lo stadio caro a Gigi Riva è stato lasciato morire in silenzio: molti hanno dato le colpe a Cellino e ai soldi non versati per la manutenzione, ma in 4 anni e mezzo di amministrazione Zedda si è assistito soltanto a mascherati annunci. I tifosi rossoblù sono costretti a vedere le partite in spalti di tubi Innocenti, come accade nei campetti di Prima categoria. Nella foto gallery sulla nostra fan page potrete vedere anche le situazioni di pericolosità delle tribune, ingabbiate a poca distanza dai lavori in corso, sopra altre tribune pericolanti e sempre più arrugginite, un colpo al cuore per i ricordi di chi in quello stadio ha visto anche la coppa Uefa. Lo stadio insieme a Tuvixeddu è una delle grandi incompiute della giunta Zedda, che spera di presentare il progetto del nuovo stadio nel rush finale della prossima campagna elettorale. Nel frattempo, chissà se e per quanti anni i tifosi dovranno assistere a questa vergogna di uno stadio che cade a pezzi, come se tutto ciò fosse normale. Quando inizieranno i lavori, il Cagliari dovrà emigrare ancora (a Quartu?) e per diversi anni. Con questo VIDEO di Ignazia Melis vogliamo documentare lo stato attuale dello stadio: i tifosi rossoblù meritano tutto questo? 


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