Sant’Efisio, è qui la festa di fede e folklore: a Cagliari fedeli e turisti tra launeddas e traccas

Ombrelli aperti ma tanta voglia di esserci per la 368esima edizione, in tanti nelle viuzze di Stampace e primi “aficionados” nel Largo, dietro le transenne. La pioggia si rincorre col sole, Efisio ha già fatto il miracolo di riportare i turisti in città.


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Sant’Efisio edizione 368, a Cagliari inizia la festa dedicata al martire guerriero. Sotto la pioggia, almeno nella prima parte della mattinata, poi traccas e devoti sfileranno tra nuvole e sole. E Efisio potrebbe uscire dalla chiesetta di Stampace, dopo la messa di mezzogiorno, baciato dal sole. I turisti non mancano, bastano gli ombrelli per superare l’unico inconveniente, quello del meteo. Sono 2500 i fedeli a piedi che animeranno la mattinata, più i carri con i buoi arrivati da quasi ogni Comune sardo e 270 cavalli che porteranno cavalieri e amazzoni campidanesi, plotoni di miliziani e rappresentanti dell’Esercito.
Dentro il palazzo comunale previsto un rinfresco per le autorità, ma il Comune sarà aperto a tutta la cittadinanza, come da tradizione. Quando il cocchio passerà in via Roma sarà accolto, tra gli altri, anche dalla commissaria straordinaria Luisanna Marras.


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