Sant’Efisio con Paolo Fresu e i Tenores: la festa aspetta l’Unesco

Tutti i numeri di quest’anno di Sant’Efisio: 18 traccas e 90 gruppi folk, ma anche tanti eventi a Cagliari

Novantacinque gruppi, tra cui diciotto “traccas”, novanta gruppi folk, trentotto cavalieri, e settantaquattro Comuni rappresentati. Sono alcuni numeri della 358esima edizione della Festa di Sant’Efisio. “Un’edizione speciale – ha sottolineato l’assessore al Turismo, Barbara Argiolas – che arriva dopo mesi di duro lavoro concentrati anche all’inserimento del Rito dello scioglimento del Voto e della Festa nella lista Unesco: per la prima volta l’amministrazione di Cagliari ha avviato formalmente il dossier di iscrizione”. 

Oggi la presentazione dei numeri della Festa e degli eventi collaterali a Palazzo Bacaredda, alla presenza del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, dei rappresentanti degli altri Comuni dell’hinterland coinvolti, delle Arciconfraternite, della Regione, e dell’alter nos di quest’anno, il consigliere Giovanni Dore. Un’edizione all’insegna della sobrietà e del risparmio, come ha sottolineato l’assessore Argiolas, grazie ai tagli sulle tribune vip e i rinfreschi. Il sindaco Zedda ha poi evidenziato l’importanza del riconoscimento dell’Unesco. “Un obiettivo strategico- ha sottolineato – anche per rafforzare la candidatura di Cagliari come capitale europea della cultura per il 2019: la Festa di Sant’Efisio è stata inserita nel dossier di candidatura”. Tra le novità la presenza di 34 subregioni rappresentate, tra cui Barigadu, il Campidano di Cagliari e di Oristano, Logudoro, Marmilla, Planargia, Ogliastra, e Trexenta. Come ogni anno la processione comincerà alle 9.30 con la partenza delle “traccas”, poi sfileranno i gruppi folk, i cavalieri campidanesi, i miliziani a cavallo, la guardiania, l’alter nos,, l’arciconfraternita, e infine Sant’Efisio, che dovrebbe arrivare davanti al Palazzo civico intorno alle 13.30. In tutto saranno 74 i Comuni coinvolti, di cui solo 31 della provincia di Cagliari.

Riti religiosi. Domani, 25 aprile, alle 10 è prevista l’intronizzazione del cocchio nella chiesa di Sant’Efisio, martedì, invece, c’è la vestizione del simulacro del Santo. E poi la processione del 1 maggio, che rappresenta il clou dei festeggiamenti religiosi. Infine, domenica 4 maggio, ci sarà il rientro in città del cocchio col simulacro del Santo.

Eventi collaterali. Dal 1 al 4 maggio si susseguiranno una serie di appuntamenti: dal XIV festival di Sant’Efisio al Teatro Lirico, alle proposte musicali, teatrali e culturali, con nomi come Paolo Fresu, Tenores di Bitti, Gianluca Medas. Per arrivare alla programmazione del Teatro Massimo, del Civico di Castello, del Festival della Filosofia, e infine le mostre, esposizioni e fiere presenti in città.


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