Sant’Andrea Frius, la rabbia dei genitori di Francesco Melis: “Morto per colpa della strada buia, vogliamo giustizia”

Il ragazzo è morto lo scorso 14 novembre, i parenti in lacrime promettono battaglia: “Strada buia, quella rotonda è stata come un ‘muro nero’ per Francesco. Ci rivolgeremo a un avvocato, cerchiamo testimoni”

Ogni giorno si prepara, esce da casa e raggiunge il cimitero: lì, Carmela Espa, guarda la lapide oltre la quale c’è la bara dove riposa suo figlio Francesco Melis, morto nel terribile incidente avvenuto lo scorso 14 novembre sulla Sp 16, a Villacidro. La donna non riesce a darsi pace: “È andato a sbattere contro una rotonda che non era illuminata. Tutti quelli che si trovano a dover passare da lì di notte la chiamano il ‘muro nero’. Mio figlio Francesco non doveva morire così”, dice la donna, contattata da Casteddu Online. “Il giorno dopo la sua morte ho percorso, insieme a mio marito Giacomo, quella strada. È davvero buia, senza un’adeguata segnaletica”. I genitori del trentaseienne, insieme al fratello gemello Valentino, stanno pensando di rivolgersi “a un avvocato. Vogliamo solo giustizia, se c’è qualcuno che ha sbagliato deve pagare. Tutti quelli che hanno conosciuto il mio Francesco hanno detto che sono sempre i migliori che se ne vanno per primi. Ecco, avrei voluto tantissimo che lui non fosse un ‘migliore'”, prosegue, singhiozzando, la madre.

 

 

 

Francesco Melis, quella strada, la conosceva bene. La percorreva ogni sera dopo aver finito il turno da salumiere in un centro commerciale di Villacidro. Il fratello Valentino è molto battagliero: “Mio fratello non meritava questa fine, quella è una rotonda killer. Da quella notte di novembre ho perso una parte del mio cuore”, afferma. E lancia un appello: “Qualcuno ha assistito all’incidente capitato a mio fratello e può testimoniare che, al momento dello schianto, la strada provinciale era totalmente al buio?”. Chiunque possa aiutare la famiglia può chiamare il numero +393664985409 .