Santa Gilla: tra i fenicotteri spuntano degrado, rifiuti e desolazione

Lo stagno delle occasioni perdute, guardate cosa succede a Santa Gilla

Tra i fenicotteri, il triste scenario di degrado, rifiuti, la desolazione. E’ lo spaccato di triste ed attuale realtà incorniciato a dovere da Roberto Copparoni, da anni sul fronte ambientalista e sulle battaglie cittadine e non solo di degrado, vicende sociali e non solo. Le foto immortalano scene di ordinaria follia, paradossi tra il bello di una laguna, con la sua flora e fauna ed in mezzo, rifiuti di ogni genere, tra pneumatici, scarti di cemento e mattoni, bottiglie e tanto altro ancora. E nessuno provvedere a ripulire, sebbene le tante segnalazioni e denunce esistono eccome: «E’ incredibile come e quanto a Cagliari si facciano dei lavori, anche importanti, senza metterci anima e passione. Mi spiego meglio…. soprattutto quando si realizzano delle opere di valenza pubblica, sarebbe cosa normale aver pensato a come gestire le strutture e gli impianti realizzati e come mantenerli in buono stato di utilizzo al fine di garantirne la migliore e più funzionale fruizione…invece.Pensate alla risorsa del compendio lagunare di Santa Gilla – sostiene Roberto Copparoni – affidato dalla Regione a una improduttiva istituzione, lasciata in balia dei sindacati di categoria che, spesso, si preoccupano più delle loro sopravvivenza strutturale che della valorizzazione delle risorse umane e territoriali che gli vengono affidate. Sono stati spesi centinaia di milioni di euro per bonifiche, dragaggi, imponenti opere di ingegneria per realizzare canali, bacini, argini e quant’altro.
Resta il fatto però che le cose spesso vengono fatte in maniera lacunosa, lasciando intendere che la necessità primaria sia stata giusto quella di spendere denaro pubblico e far lavorare le ditte specializzate e far girare un po’ di soldi piuttosto che strappare al degrado luoghi e monumenti di grande valenza ambientale, culturale, turistica. Qui, siamo dentro la Laguna di Santa Gilla – aggiunge Copparoni – area di Cagliari. Parlo di Laguna e non Stagno come anche certi esperti affermano, generando confusione e anche un poco di ignoranza; sito di Interesse comunitario, vincolato dalla convenzione di Ramsar e un sacco di altre cose…Vi sembra normale che si spendano dei soldi per fare delle opere che non saranno mai utilizzate fino a quando non si creeranno le condizioni per essere degnamente fruite? ..Le foto che ho postato dimostrano la persistenza di un forte degrado, vedasi la presenza di rifiuti di vario genere e natura con l’eternit, frigo, lavandini e delle gomme di Camion in buona evidenza. Qui si dovrebbero recare i bambini, vista anche la presenza di altalene…

 

TOTALE ASSENZA DEI CONTROLLI. Lo sfogo di Copparoni è a toni infuocati: «L’intera area è priva di controlli – dice l’esponente dei Verdi, Roberto Copparoni – e penso che il legname di cui sono costituite le strutture che si stanno ancorando a terra saranno presto smantellate per procurarsi della legna per il camino. Poi ci lamentiamo che la U.E. ci critichi per il cattivo uso dei soldi che ci concede. Vedasi il progetto LIFE e il fantomatico coordinamento dei Comuni che si affacciano nella Laguna, cosa ha prodotto di concreto? I milioni di euro concessi dovevano essere utilizzati per realizzare dei camminamenti non nuove strade di penetrazione camionabile; peraltro usate in prevalenza da pescatori abusivi. Il centro di Terr’è Olia, è in abbandono, nonostante siano stati spesi diversi milioni di euro per il suo recupero e tante altre cose…Ci sono diverse Associazioni di settore, operanti nel Volontariato che da anni chiedono di avere in assegnazione queste strutture o quanto meno di potervi accedere…Invece mille problemi, di competenze, di chiavi di accesso, di presunte pericolosità e di non so quali altri problemi e nel frattempo il degrado avanza con perdita di memoria collettiva, fino alle prossime elezioni….Questa non vuole di certo essere una critica contro questo e quell’amministratore, tutti e nessuno ne sono responsabili anche per atti omissivi, ma solo un ennesimo e motivato appello affinché si metta un po’ di anima e passione nelle cose che si fanno e soprattutto ci si armi di buon senso, quello di cui in molti sono carenti. Del resto è noto a tutti che “Sbagliare è umano…perseverare è diabolico”, specie ora». (Alessandro Congia preprod.castedduonline.localmente.it )

 


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