Sanità ko a Cagliari, posti esauriti al Santissima Trinità e pazienti dappertutto al Brotzu: “Piena emergenza”

Ambulanze in attesa ore e soccorritori che protestano, oltre gli ingressi degli ospedali regna il caos. Tra i tanti casi, un’88enne non curata dopo 6 ore. L’ammissione del direttore sanitario Asl Roberto Massazza: “Picco di pazienti anche Covid con problemi respiratori ma non è colpa nostra, blocchi nelle strutture fuori Cagliari”. Bollino rosso anche nel più grosso ospedale sardo e criticità a Monserrato, l’Usb: “Situazione fuori controllo, requisite letti anche tra i privati convenzionati”. IL VIDEO


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A Cagliari la sanità finisce nuovamente ko proprio subito dopo il periodo natalizio. “Posti esauriti” al Santissima Trinità, “pazienti dapperttuto” al Brotzu. Situazione da codice rosso, con le ambulanze costrette ad attendere ore e ore, i soccorritori che protestano accendendo a tutto spiano le sirene in via Is Mirrionis mentre, tramite messaggi, scoprono che la situazione è delicata anche al Brotzu e al Policlinico di Monserrato. E la colpa, tanto per cambiare, a sentire le varie parti non si sa di chi sia. “Abbiamo portato una donna di 88 anni, da Quartu, alle quindici, al Santissima Trinità. Dopo quasi sei ore non l’avevano ancora visitata”, racconta a Casteddu Online una soccorritrice. “A un certo punto io e i miei colleghi, esasperati, abbiamo acceso le sirene per farci sentire”. Ma è un rumore, immenso, che è caduto nel vuoto causa caos. Sì, perché oltre l’ingresso del pronto soccorso, la situazione da girone infernale viene confermata dal direttore sanitario Roberto Massazza: “Siamo riusciti a fare entrare qualche paziente, ma abbiamo esaurito posti letto e brande, anche nel repartino dell’Obi e negli anditi. Siamo impossibilitati a ricoverare altre persone”. Bene, cioè male, malissimo. Uno dei pochissimi ospedali attivi nel sud dell’Isola è, volendo utilizzare un termine caro agli albergatori, in overbooking: “Non sappiamo veramente dove mettere altri pazienti, ma non c’è una colpa da dare a qualcuno. È il solito discorso, le strutture al di fuori di Cagliari non riescono a funzionare bene e a fare ricoveri, come è successo da poco anche a Ozieri. Si è verificato anche un picco di pazienti con influenza e Covid. La Rianimazione è piena, idem la Pneumologia , la semi intensiva Covid, la Medicina, la Geriatria e gli Infettivi. Ci sono Rsa che hanno chiuso per le feste, ora riapriranno e solo nei prossimi giorni potremo trasferire da loro una parte dei pazienti, solo in Geriatria ne abbiamo dieci che attendono la dimissione. Stiamo già lavorando a delle soluzioni anche con l’assessore, vorremmo cercare di trasferire una parte dei malati a Isili e Muravera ma è difficile anche perchè ci sono i parenti che avrebbero difficoltà ad andare sin lì”.

 

 

 

E al Brotzu, versante Arnas, la situazione non va certo meglio: “I reparti di Medicina sono in codice rosso, con pazienti dappertutto”, denuncia Gianfranco Angioni dell’Usb Sanità: “Una situazione oramai fuori controllo che nessuno riesce a gestire, con il relativo rischio clinico. Infermieri, Oss e le diverse professionalità non possono reggere una situazione del genere. Sono reali le conseguenze nefaste sullo stato psicofisico dei lavoratori e delle lavoratrici diventati vittime di un sistema sanitario al tracollo”. E numerose criticità vengono riscontate anche ai bordi della Statale 554, al Policlinico di Monserrato: “Una situazione identica con la Medicina d’urgenza al collasso. In un’emergenza del genere e con il personale ridotto all’osso, serve  immediatamente dare risposte ai bisogni delle persone ammalate. Serve un immediato supporto, per questo le autorità dovrebbero requisire immediatamente dei posti letto anche dalle strutture private convenzionate”.


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