Sanità allo sfascio, i sindaci sardi diffidano la Regione e chiedono aiuto a Mattarella

Clamorosa iniziativa dei primi cittadini di Nuoro, Macomer, Siniscola e Sorgono, stanchi della difficile situazione con cui sono costretti a convivere. Domani nuova manifestazione di medici e infermieri

Clamorosa iniziativa dei sindaci di Nuoro, Macomer, Siniscola e Sorgono, riuniti nella conferenza socio-sanitaria territoriale. Per protestare contro una sanità che accusano essere allo sfascio, e nella speranza di avere qualche risposta, attraverso un’istanza formale hanno diffidato “la Giunta regionale affinché adotti le linee guida per l’emanazione degli atti aziendali da parte delle singole Asl secondo le modalità di legge”, chiedono di ricevere “i fabbisogni di ogni singola Asl della Sardegna, le modalità ed i criteri di distribuzione del personale sanitario, il grado di copertura comparato nei vari territori ed ospedali della Sardegna” e chiedono l’intervento del capo dello Stato, per poterlo informare di quanto sta accadendo.

Domani è prevista l’ennesima manifestazione di medici e infermieri che partirà dall’ospedale San Francesco di Nuoro che si unirà poi a quella per una linea ferroviaria più decente. “Agli operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni difficili per la carenza di personale esprimiamo tutta la nostra solidarietà. Il loro lavoro encomiabile mantiene sempre viva la fiamma della speranza di una rinascita del sistema sanitario del centro Sardegna”, scrivono i sindaci nel documento.

 


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