Sanità, a Carbonia scoppia la rivolta dei volontari delle ambulanze: “Siamo al collasso”

Decine di ambulanze in corteo per la città, il pronto soccorso dei Sirai strozzato per colpa della chiusura di Iglesias: 23 Comuni hanno un solo presidio sanitario, chi opera nel 118 è stremato. GUARDATE il VIDEO.

Clamorosa protesta a Carbonia dei volontari delle ambulanze. Il pronto soccorso del Sirai è quasi al collasso per i troppi nuovi accessi, dovuti alla chiusura del presidio del Cto di Iglesias. E chi deve garantire la prima assistenza ai pazienti non ce la fa più. Un lungo corteo ha attraversato le vie della città mineraria, partendo dal piazzale del pronto soccorso e arrivando sino alla sede della Asl, in via Dalmazia. “I tempi di attesa al pronto soccorso sono diventati sempre più elevati, senza più differenze tra le varie gravità degli accessi. Mancano anche le barelle e i pazienti devono stare ore, o anche giorni, su quelle fornite dalle ambulanze. E la mancata resa della barella rende un’ambulanza praticamente inutilizzabile”, queste le denunce messe nero su bianco in un comunicato del Coordinamento soccorso regionale, la Socor. I soccorritori denunciano anche “l’utilizzo improprio delle ambulanze, come ambienti aggiuntivi del pronto soccorso per i pazienti, l’utilizzo improprio delle squadre di soccorso” che devono fare gli “addetti alla sorveglianza e assistenza dei pazienti, e le difficoltà dei volontari a sostenere un impiego che non ha più limiti orari”.
In tre parole: “Siamo allo stremo”. In seguito alla protesta, la stessa Asl avrebbe comunicato ai manifestanti la volontà di aprire un dialogo per cercare di risolvere tutte le problematiche. Ma la strada appare davvero in salita, e tra quattro giorni è in programma il sit in davanti a Villa Devoto, a Cagliari, per protestare contro la situazione, sempre più allo sbando, della sanità nel Sulcis.


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