San Sperate, un tavolo tecnico per la salvaguardia del parco urbano Pixinortu

Dall’Università di Sassari è giunta la bozza della convenzione che mette in campo una serie di iniziative per mettere in sicurezza il luogo e renderlo nuovamente fruibile.


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Una sinergia di forze per la splendida area verde che si estende in una superficie di circa 5 ettari e che, attualmente, è interdetta al pubblico per motivi di sicurezza, in quanto il pericolo di sviluppo di incendi e la massiccia e diffusa presenza di alberi instabili e spezzati, rappresentano serio pericolo per l’incolumità e sicurezza delle persone. Diversi gli obiettivi, che sono stati individuati, da raggiungere per mettere in sicurezza l’area boschiva al fine di tutelare e salvaguardare il bosco che si trova in una attuale condizione di degrado a causa della mancanza di cure selvicolturali con il conseguente soffocamento della rinnovazione naturale, la presenza di tronchi al suolo marcescenti, ingenti quantitativi di biomassa seccagginosa distribuiti nel sottobosco che rappresentano un elevato rischio di incendio. Occorrono, dunque, interventi mirati di diradamento e abbattimento dei soggetti morti e malati e in merito alla pericolosa presenza di alberi apparentemente sani che possono costituire un pericolo di crollo e rottura, ai quali si aggiunge un elevato numero di pioppi, in preferenza, ha battuto e spezzati, molti dei quali a causa della tromba d’aria verificatesi nell’agosto del 2022.

Per poter completare queste operazioni,  l’amministrazione, a seguito di diverse interlocuzioni con cittadini, esperti e tecnici e da quanto emerso nell’incontro pubblico organizzato dall’amministrazione comunale, ha deciso di intervenire, cercando un equilibra tra l’esigenza assoluta della messa in sicurezza dell’area e garantire in modo adeguato l’aspetto conservativo e di tutela del bosco.

Il sedici gennaio, dopo diverse richieste, l’Amministrazione Comunale è stata ospitata dal dipartimento di agraria dell’università di Sassari per predisporre dal punto di vista progettuale l’attività di pianificazione, anche con il coordinamento di un gruppo di lavoro multidisciplinare che coinvolgerà anche l’Università di Cagliari e ad acquisire i risultati scientifici della stessa.

Proprio in questi giorni da Sassari è arrivata la bozza della convenzione che sarà immediatamente esaminata, integrata e approvata per permettere di avviare finalmente la collaborazione con le Università. “Un impegno preso che intendiamo mantenere e portare avanti, per contro però occorre anche comprendere e dare atto che i tempi per elaborare la documentazione necessaria per istituzioni di questa portata non sono brevi” ha comunicato il Comune guidato dal sindaco Fabrizio Madeddu. Nel frattempo sono partiti i lavori di sistemazione del fabbricato vandalizzato presente nell’area boschiva, anche questo un intervento atteso da tempo e per il quale sono state reperite risorse. La ristrutturazione e indispensabile proprio nell’ottica della valorizzazione e della tutela dell’area. Infatti la sua ultimazione garantirà un luogo fisico che possa ospitare in maniera adeguata le iniziative come il Ceas Pixinortu, progetto in fase di strutturazione e che oltre a consentire attività di educazione ambientale garantirà una presenza sul posto costante e quindi un maggior controllo dell’area.


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